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Cronaca

Traghetti e inquinamento: ecco cosa stanno facendo le compagnie

Traghetti e inquinamento: ecco cosa stanno facendo le compagnie
Traghetti e inquinamento: ecco cosa stanno facendo le compagnie
Laura Scarpellini

Pubblicato il 30 luglio 2019 alle 15:57

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Olbia, 30 luglio 2019 - Recentemente "Cittadini per l’aria" ha condotto una ricerca su 32 società armatrici operanti in Italia, al fine di conoscere le azioni intraprese per ridurre l’inquinamento nei nostri porti.

Purtroppo, secondo tale ricerca, ci sarebbe ancora molto da fare.

"Soltanto4 navi su 174tra quelle prese in considerazione hanno già adottato dei sistemi per ridurre le emissioni inquinanti, mentre sono in costruzione solo altri quattro traghetti meno inquinanti.Poco più del 2%del totale della flotta circolante nei nostri mari ha messo in atto misure per proteggere l’ambiente e la salute delle persone", si legge nel rapporto di Cittadini per l'aria.

Per ricavare i dati, l'associazione ha scritto a tutte le compagnie prese in esame un elenco di domande al fine di conoscere le azioni intraprese per il miglioramento delle prestazioni ambientali.

Secondo Cittadini per l'aria, non si starebbe facendo abbastanza.

"La grande maggioranza delle 32 compagnie interpellatenon sta facendonullaper rendere le navi meno inquinanti mentre si contano sulle dita di una mano gli armatori che hanno cominciato a investire per rendere i propri traghetti più sostenibili. L’indagine evidenzia inoltre che l’età media delle naviche effettuano il trasporto passeggeri in Italia è di29 anni, con punte di oltre65. Un dato, questo, spesso proporzionale al livello di emissioni rilasciate in atmosfera", continua il rapporto.

La classifica stilata dall'associazione vede nelle prime 4 posizioni la Grimaldi Lines, Corsica Ferries, Tirrenia/Moby e GNV.

Le quattro compagnie, tra quelle prese in considerazione, sono quelle che operano anche in Sardegna e sono quelle che - nonostante tutto - si stanno impegnando di più per l'ambiente o con investimenti o con azioni programmate o con la disposizione ambientale.

"La via maestra rimane quella dei carburanti a basso tenore di zolfo con filtri esistemi di abbattimento degli ossidi di azoto (NOX), puntando all’elettrificazione e ad altretecnologie innovative che riducano le emissioni mediante sistemi davvero rinnovabili”, conclude la presidente dell'associazione Anna Gerometta.