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Cronaca Sardegna

Il sardo Francesco Cresci finalista al premio letterario “Streghe e Vampiri”

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Olbia, 23 ottobre 2019 – Era dal 2015 che uno scrittore sardo si facesse largo nella fase finale del concorso, premio letterario nazionale “Streghe Vampiri & Co”,ella casa editrice Giovane Holden Edizioni di Viareggio.

Quest’anno  tra i 500 scrittori partecipanti c’è anche Francesco Cresci, virtuoso scrittore di Sassari che da tempo residente a Sinnai. Un esordio entusiasmante il suo che lo vede fra i finalisti della IX edizione del concorso per opere inedite fantasy.

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Classe ’80 Cresci partecipa all’evento nella  sezione “Racconto” con la sua opera: “Mitera”.

Quando lo incontriamo ha quell’aria incredula e un sorriso contagioso. Di certo non avrebbe mai potuto prevedere   un suo esordio così clamoroso piazzandosi  tra i finalisti di un concorso letterario per scrittori emergenti, alla sua prima esperienza.

Ci racconta di aver un gran rimpianto per aver abbandonato gli studi prematuramente, preferendo il lavoro. Certo è che la sua personalità e la sua grande voglia di mettersi in gioco gli hanno permesso comunque di arrivare in breve tempo a ricoprire  l’importante ruolo di marketing manager di un’azienda IT che lavora principalmente nel digital con le start up innovative. E’ è proprio questo favorevole ambiente di lavoro che gli consente, insieme al clima familiare che respira in ufficio, di allenare la propria mente mantenendola viva  dal punto di vista creativo.

“Non so dire se ho iniziato prima a scrivere o ad andare in bicicletta, fatto sta che la passione emerge negli anni in cui, da bambino, trascorrevo molto tempo con i miei nonni, che  vivevano in una bella casa con un giardino pieno di fiori. Devo l’opportunità di aver coltivato la lettura e la scrittura principalmente a loro e a mia madre. Poi a 8 anni nasce  la passione per il fantasy con  le prime lettura e, soprattutto, l’esperienza con i giochi di ruolo che condiziona pesantemente i miei interessi al punto da coltivare amicizie che mi porto dietro ancora oggi. Parafrasando uno degli archetipi di Christopher Vogler, sceneggiatore americano, il mio viaggio dell’eroe inizia quando scopro il mondo straordinario del fantasy e prosegue nel costante tentativo di superare “la prima soglia”, ovvero raggiungere la piena consapevolezza di cosa voglio davvero nella vita, ovvero raccontare storie”. Malgrado Cresci abbia giornate sempre molto piene di impegni, riesce benissimo a quanto pare a ritagliarsi spazi dedicati a ciò che ha più a cuore.

“Lavoro e sono padre, quindi la mia terza vita da scrittore attualmente è relegata al dopo cena, momento in cui uno ha voglia di tutto, tranne che di mettersi a scrivere o studiare narratologia. Ma le mie 3 ore al giorno dedicate alla narrativa le supero abbondantemente eil risultato si vede la mattina quando mi alzo. Il mio “Mitera” è un racconto, non un romanzo, ed è un esperimento per uscire dal nido dei pareri amichevoli e confrontarmi con scadenze, metodo e concorrenza. L’obiettivo era di arrivare in finale, ed è un risultato, ottenuto con la proclamazione dei finalisti del 21 ottobre, più emotivo che funzionale. Sto lavorando alla progettazione narrativa del mio primo romanzo, che spero di concludere in prima stesura per la prossima estate”
Si illumina in volto quando  cerchiamo di conoscere meglio la sua sfera privata. Ora la veste di  scrittore cede il passo quella all’uomo che ha un grande universo di emozioni dentro di se  da mettere in ordine: “Mi piace suonare il piano, ascoltare musica (rigorosamente colonne sonore) e fare lunghe camminate in pineta a Sinnai. La mia più grande conquista è indubbiamente mia moglie, che mi ha regalato un bambino fantastico. Rendere poi  orgogliosa mia madre è il mio più ambito traguardo. Posso dire che la mia vita ruota intorno a due donne, anche se forse nemmeno loro lo sanno”.

Che dire di questo scrittore che si definisce “orso” tanto da convincere che sia proprio così  sia la  moglie e che  la madre.Anche se può rimanere in silenzio per giorni interi quando pensa di non avere nulla di  interessante da dire.

“Penso che al giorno d’oggi dovremmo tutti quanti fare tesoro del silenzio, perché solo nel silenzio è possibile ascoltare la voce della propria coscienza”.

Sabato 23 novembre prossimo a Viareggio dalle ore 16,presso l’Hotel Residence Esplanade di Viareggio conosceremo i nomi dei vincitori del premio letterario “Streghe e Vampiri”.

Non resta che augurarci  che ci sia un creativo e sensibile scrittore sardo che con la sua delicata anima da orso, possa aggiudicarsi l’ambito premio tra gli esordienti fantasy prossimamente a Viareggio.

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