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Politica Locale

Rischio idrogeologico. Partito il dibattito

Nomasvello Olbia 1085

Olbia, 19 Maggio 2015 – E’ partito il dibattito sul rischio idrogeologico nel consiglio comunale di Olbia. Si è partiti con l’esame del punto 4, ovvero la proposta di delibera del consigliere Tonino Pizzadili relativa a uno studio più approfondito delle opere, del microclima e del territorio. Una delibera che indica delle linee guida molto precise, in particolare per quel che riguarda i versanti delle montagne situate alle spalle di Olbia.

Il dibattito è molto acceso. In sala sono presenti anche gli esponenti del Comitato per la Salvaguardia di Olbia.

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C’è un desiderio di sicurezza. Tutti gli interventi che sono stati fatti sono interventi di parziale messa in sicurezza, sono interventi di ripristino di criticità. Le opere importanti sono quelle che possono farci raggiungere l’obiettivo di sicurezza. L’insieme di opere  non può essere deciso a furor di popolo su base di un sistema di partecipazione come i social network o altri sstrumenti. C’è un fatto di responsaiblità e di procedure – ha detto Gianni Giovnnelli-. Lo voglio scandire. Responsabilità e procedure. Ci sono soggetti che sono individuati per esprimere pareri e a seguito di questi pareri possono essere attivate linee di finanziamento che sono indispensabili per poter eseguire opere che costano 120mln di euro. Poi ci sono una serie di procedure che non mettono in competizione più soggetti per poi scegliere quale sia il soggetto migliore. Ora io non voglio puntare il dito verso coloro che di fronte a una richiesta a una proposta, volete dentro l’acqua o la volete fuori,  danno una risposta. E’ troppo facile, troppo semplicistico pensare di orientare gli enti preposti semplicmente portando come peso della vlautazione una domanda.. portiamo l’acqua dentro o la lasciamo fuori? Non funziona così. Ho avuto modo di parlare con il portavoce  del Comitato, il professoer Felice Catasta. Il sindaco non affida gli incarichi , gli incarichi li affidano i dirigenti“.

Il sindaco ha poi voluto mettere una pulce nell’orecchio. “Gli illuminati che si sono espressi contro Mancini e propendono verso lo scolmatore hanno interessi privati relativamente ai terreni che possono essere occupati da vasche laminazione? – ha chiesto Gianni Giovannelli -. C’è qualcuno di voi che escluse questo caso? Ditelo. Sono sicuro di poter sbugiardare chi dice che non è animato da interessi personali. La società che si propone fa questa attività gratuitamente e senza speranza di ritorno economico? Oppure lo fa pensando che qualora l’amministrazione comunale decidesse di adottare di quelle proposte lo studio dovrebbe essere remuneto? Qualcuno di voi lo esclude questo? Sono pronto a dimostrare il contrario con ua lettera. Utilizzare i cittadini come strumento di pressione quando poi ci possono essere interessi che poco hanno a che fare con interesse generale questo non fa onore a chi sostiene posizioni di un certo tipo. Io non vorrei che imiei concittadini rinunciassero a 20, 30 milini di euro, non vorrei che i cittadini di Olbia fossero cosrretti a rinunciare a finanziamenti regionali o statali, allora abbiamo detto.. ci sono dei progetti li vogliamo portare avanti.. questi progetti saranno valutati dal punto di vista tecnico e scientifico dagli enti preposti. E allora perchè avvitarci inpolemiche sterili di contrapposizioni arrivando quasi ad insultarci parlando alla pancia? Auspico che i toni si rasserenino. Sono disponibile al dialogo. Sono a completa disposizione. Evitiamo di farci male da soli, evitiamo di far male alla città“.

Marco Piro, capogruppo della minoranza, ha chiesto di prendere un po’ di tempo per scegliere con serenità la soluzione migliore. “E’ un argomento importante, il più importante che dobbiamo discutere, viene prima d ogni altra cosa, del puc, del pul. Ne va della sicurezza della città e dei nostri figli e nipoti. Ebbene sì ci sono interessi personali: i miei sono la sicurezza dei cittadini di fare una scelta responsabile – ha detto Marco Piro -. Questi sono gli interessi di tutti i consiglieri di minoranza e maggiornaza. Siete sicuri che la prima pietra che volete porre è la pietra migliore? Nel 2011 quano venne depositato un piano non è stato esaminato in questi anni. Un piano che dopo l’alluvione non si sa che fine abbia fatto. Due anni e mezzo senza fare niente, ora in pochi mesi si vuole fare tutto. Noi non ci stiamo, signor sindaco. Io non ho sposato questo piano nè l’idea degli amici del comitato. La mia scelta la farò alla fine, con calma, quando avrà sposato l’idea migliore. Il pensiero di tenermi dentro l’acqua mi preoccupa e ha preoccupato anche i progettisti. Il bypass in zona Isticcaeddu non c’era e l’hanno fatto. In via Galvani è stato fatto anni fa e nel 2013 ha funzionato. Un merito a queste persone  del comitato va dato, hanno s0llecitato l’amministrazione. Chiedo di rallentare un po’ i tempi, chiedo di rivedere il progetto se si può rivedere. I soldi sono stati promessi ad Olbia, come hanno promesso Renzi, Lupi. Purtroppo sono promesse, io ci credo nella buona fede del sindaco.  Ci ha portato a conoscenza di elementi che non avevamo. Se queste persone hanno a cuore Olbia e la Sardegna possono avere pazienza un altro mese per farci scegliere la soluzione migliore? Lo studio proposto si limita al solo comune di Olbia. E gli altri comuni? Monte Pinu e nel comune di Telti. La zona industriale è stata ignorata. Quando c’è lo scirocco vediamo la terra sotto il ponte della ferrovia. Abbiamo coinvolto l’autorità portuale? In questo pian non ci sono. chiediamo una riflessione”.”Non possiamo fare chiacchiere da bar – ha poi detto Benedetto Cristo, presidente della commissione Ambiente -. Siamo dovuti intervenire. Vado da uno dei massimo esponenti dell’ingegneria idraulica, non vado in uno studio locale. Io il territorio lo conosco bene, certo conosco meglio il mare. Vado dal professor Mancini, che mi presente un modello matematico. Ho fatto delle osservazioni. Voi chiamate il progetto quello degli scolmatori? Io ho visto un disegno senza modello matematico. Ci vuole un’azione matematica, che è l’unica scienza esatta. Quello che io dico è che tra due pesi scelgo quello più pesante“.

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