Padru. Volti, storie, nomi. Non numeri. I segnalibri con le immagini dei gatti morti avvelenati – accompagnati da brevi ricordi – sono diventati il simbolo più intenso della manifestazione che ha attraversato il paese, restituendo dignità a vite spezzate. Accanto al comprensibile dolore per tanta crudeltà gratuita contro esseri indifesi si è levata una risposta forte della comunità. L’iniziativa pacifica di ieri, 18 aprile 2026, promossa dalla LIDA Olbia – Rifugio I Fratelli Minori ha richiamato numerosi cittadini, volontari e "gattare" della Gallura con una numerosa presenza di bambini delle scuole primarie e medie di Padru. Anche loro con grande impegno, lavoretti, pensieri e piccoli gesti concreti, hanno contribuito alla raccolta fondi per gli animali più fragili, abbandonati e bisognosi di cure trasformando il profondo sgomento per tanta crudeltà nei confronti degli animali in mani tese in segno di solidarietà per essi. A rendere ancora più significativo il momento è stato anche il luogo simbolo da cui tutto è partito. In via Fosse Ardeatine, dove nei giorni scorsi sono stati rinvenuti i gatti morti (leggi qui), sono stati lasciati segni di memoria: pietre dipinte con i volti degli animali e lumini accesi, a ricordare quanto accaduto e a lanciare un monito silenzioso ma potente.

Il pomeriggio è stato vissuto come un momento di incontro e rispetto, capace di riaffermare il valore della vita e della tutela degli animali. Proprio i più piccoli, protagonisti silenziosi ma centrali, hanno lanciato il segnale più forte: l’educazione al rispetto nasce dalle nuove generazioni. "I bambini sono il futuro di domani. Sono figli di famiglie che insegnano i valori veri della vita, e questi valori si trasmettono facendo capire l’importanza dei più deboli. Gli animali sono la parte più fragile, spesso emarginata, e sta a noi difenderli. Questi bambini di Padru cresceranno con un cuore grande e sapranno portare avanti e diffondere questo messaggio: difendere i più deboli è un dovere", ha dichiarato commossa Cosetta Prontu della Lida Olbia. L’auspicio condiviso è che proprio da loro possa nascere una comunità più consapevole e sensibile, capace di riconoscere il valore della vita in tutte le sue forme.
Sulla manifestazione è intervenuto anche il sindaco di Padru, Antonello Idini, presente insieme al comandante dei Carabinieri della stazione di Padru, alcuni carabinieri, barraccelli e guardie forestali. "Sin dal primo momento è stata rappresentata agli organizzatori la necessità di trasformare il grande dolore e la legittima e profnoda indignazione per quanto accaduto in un’occasione costruttiva. L’obiettivo condiviso è stato quello di convertire un sentimento di protesta in un momento di aggregazione e sensibilizzazione, dando vita a un’iniziativa positiva a favore della tutela degli animali". Il sindaco ha inoltre richiamato l’attenzione sul rispetto dei principi di garanzia: "Ogni persona deve essere considerata innocente fino a eventuale accertamento definitivo da parte dell’autorità giudiziaria. Questo impone, soprattutto a chi riveste ruoli istituzionali, il mantenimento di un profilo equilibrato e conforme alle responsabilità del proprio incarico". Una posizione la sua che non esclude affatto una condanna ferma e netta di quanto accaduto nel giorni scorsi: "Ciò non esclude una ferma condanna nei confronti di comportamenti incompatibili con i valori di una comunità civile e accogliente. Padru si riconosce come un territorio attento al rispetto della vita e alla tutela degli animali, e prende nettamente le distanze da qualsiasi azione che ne leda i principi fondamentali". Nel frattempo, sul fronte delle indagini sulla uccisione dei gatti, nella giornata di venerdì è arrivato un primo importante sviluppo. I Carabinieri della Stazione di Padru hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo, ritenuto presunto responsabile, tra le altre accuse, di uccisione di animali e atti persecutori ai danni di una sua vicina di casa. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’indagine – coordinata dalla Procura della Repubblica di Sassari – avrebbe raccolto gravi indizi in relazione a diversi episodi, tra cui la morte di almeno tre gatti avvelenati, oltre a minacce e comportamenti vessatori che avrebbero costretto la vittima a modificare le proprie abitudini di vita. Resta fermo, come previsto dalla legge, il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva (qui un articolo).
La manifestazione di ieri si è così trasformata non solo in un momento di denuncia, ma anche in un’occasione educativa e culturale per l’intera comunità: una risposta pacifica e civile a una terribile vicenda che ha profondamente colpito tutta la cittadina di Padru. E forse il senso più profondo della giornata di ieri è anche in quelle parole semplici scritte con pennarelli colorati e mani ancora piccole. Parole scritte con il cuore dai bambini, sgorgate dalla loro idea limpida di giustizia, con il desiderio di un futuro senza più nessun tipo di violenza. Perché ogni giorno si può fare meglio. E da ieri grazie alla Lida di Olbia, ai proprietari dei gatti uccisi, ai volontari, a tutti i manifestanti, all'amministrazione comunale e ai bambini di Padru non è più solo una speranza: è una responsabilità condivisa.
