Da 183 giorni 23 ore 20 minuti 5 secondi questa testata è stata 'censurata' dal sindaco Nizzi per aver consultato i cittadini. Ecco i dettagli.

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Politica Locale

Olbia.it “silenziata”: la minoranza si mette il bavaglio

Clamorosa protesta in Consiglio Comunale

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Olbia, 21 febbraio 2018 – Clamorosa protesta questo pomeriggio in consiglio comunale da parte dell’opposizione: i consiglieri Amedeo Bacciu, Ivana Russu, Patrizia Desole, Roberto Ferinaio, Davide Bacciu, Antonio Loriga hanno indossato un bavaglio per protestare contro la decisione del sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, di estromettere la testata giornalistica Olbia.it dalla mailing list comunale.

Un atto di grande solidarietà, che abbiamo trasmesso in diretta, che rimarca ancora una volta il punto focale di tutto quello che è successo: la stampa libera (di lavorare, di avere accesso alle informazioni, di criticare, di scrivere, di chiedere opinioni ai lettori) è un valore non negoziabile e intoccabile. Dopo il sentito discorso della consigliera Patrizia Desole, la minoranza si è calata un bavaglio sulla bocca e ha onorato un minuto di silenzio per la “censura” subita dal nostro giornale.

L’azione non è piaciuta alla maggioranza che, invece di prendere una decisione coraggiosa e di mettersi accanto ai colleghi della minoranza, hanno stigmatizzato il gesto del bavaglio. Ad accendere gli animi è stato il breve intervento di Mario Altana che ha criticato i colleghi di opposizione per non aver espresso lo stesso dissenso per altri episodi.

La miccia di Altana ha fatto deflagrare la discussione sulla libertà di stampa e su cosa è avvenuto in questi giorni a Olbia.

Davide Bacciu: “Abbiamo manifestiamo e lo facciamo volentieri nei confronti di chi svolge un ruolo fondamentale quale è quello dell’informazione. Non si può sorvolare su questo. Non volevo intervenire per questa tematica, ma  rispedisco al mittente le parole che ha espresso il Presidente. Manifestare una contrarietà non è affatto di una pagliacciata. Presidente, quando ha detto che carnevale era finito ci ha offeso. Ma è molto più offensivo l’atteggiamento dei giorni scorsi. Le scelte fatte in solitaria le conosciamo, siamo abituati a cose su cui spesso si ritorna indietro, ma fare un’azione grave con dei fatti successivi a quell’azione è gravissimo. Leggo in maniera preoccupata che la testata riceve disdette contrattuali. Mai Dio voglia che salti alla luce che c’è stato un intervento da parte di chiccchesia. E’ molto preoccupante questo atteggiamento. La solidarietà va data senza se e senza ma. Oggi fare finta che non sia successo niente rispetto ad un fatto di questa importanza non è concepibile. Voglio pensare che sia stato un momento di poca lucidità quell’atto di revoca di una testata giornalistica. Non c’è necessità di togliere la parola”.

Ivana Russu: “Anche io volevo intervenire più avanti e non toccare questo tema. Non siamo usciti sulla stampa proprio perché non volevamo strumentalizzare nulla. Ciò che sta accadendo in città è sotto gli occhi di tutti, non tocca solo la stampa. E’ un atteggiamento insopportabile: il film di Sabina Guzzanti non proiettato, le bancarelle eliminate e ora il giornale. Quando fate bene vi viene riconosciuto. Abbiamo portato spesso risultati insieme, ma questa è una pagliacciata. Queste cose succedono qua a Olbia, non altrove. Ricordo che non avete giornalisti nel vostro ufficio stampa perché se ci fosse stato un giornalista questo episodio non sarebbe avvenuto. Non esiste da nessuna parte che un sindaco cancelli una testata per un sondaggio. Non è ammissibile”.

Roberto Ferinaio: “Questo è un gesto simbolico.  Devo dire che gli interventi di Altana e Presidente sono fuori luogo. La libertà di stampa è un valore di Costituzione, la legge va rispettata. Minimizzare sui valori così importanti  è inammissibile e non capisco questi mugugni. Credo che il sindaco che abbia fatto un grave errore e si sia esposto a un fatto grave: anche per la libertà di stampa le persone sono morte. Minimizzare e sentire mugugni dai banchi della maggioranza è disorientante. Qua nessuno si maschera, nessuno è pagliaccio. Mi fa più paura chi indossa la maschera di agnello e poi si rivela un lupo”.

Loriga: “Volevamo dare un segnale, mi dispiace quando dice che abbiamo voluto inquinare l’aula. La solidarietà deve essere sempre legittima. Il consigliere Altana si è smarcato, a lui non interessa. Pietro, hai fatto un intervento mi è piaciuto fino a un certo punto. Non le abbiamo detto noi certe cose: le ha dette la città. Noi abbiamo denunciato altro”.

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