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Olbia, torna il bonus alberghi: nuova opportunità per le imprese del territorio

Lo annuncia l'assessore Vanni Sanna

Olbia, torna il bonus alberghi: nuova opportunità per le imprese del territorio
Olbia, torna il bonus alberghi: nuova opportunità per le imprese del territorio
Camilla Pisani

Pubblicato il 29 June 2024 alle 08:57

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Olbia. L'assessore alle attività produttive di Olbia, Vanni Sanna, annuncia un'importante opportunità per le aziende del settore turistico-ricettivo della Gallura con il ritorno del Bonus Alberghi, una misura del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che prenderà il via il prossimo 1 luglio. Il Bonus Alberghi FRI-TUR offre contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati fino al 35% delle spese ammissibili per le strutture turistiche che desiderano investire nel miglioramento e nella sostenibilità delle loro attività.

Nuove risorse per il turismo sostenibile: Le imprese beneficiarie di questa misura includono alberghi, agriturismi, strutture ricettive all'aperto, imprese del comparto turistico e ricreativo, stabilimenti balneari, complessi termali, porti turistici, parchi tematici, e molti altri. Gli investimenti ammissibili comprendono l'incremento dell'efficienza energetica, la riqualificazione antisismica, l'eliminazione delle barriere architettoniche, e molti altri interventi mirati a rendere le strutture più ecocompatibili e accessibili.

L'ammontare e la varietà delle spese che possono essere coperte dal Bonus Alberghi FRI-TUR sono vasti e pensati per incentivare gli investimenti che migliorano la qualità e l'efficienza delle strutture turistiche. Tra le categorie di spese ammissibili, vi sono:

Incremento dell'efficienza energetica: Investimenti destinati a migliorare la performance energetica degli edifici, come l'installazione di pannelli solari, il miglioramento dell'isolamento termico, o l'aggiornamento a sistemi di riscaldamento e raffreddamento più efficienti.

Riqualificazione antisismica: Interventi strutturali per rendere gli edifici più sicuri e resistenti in caso di sismi, inclusi rinforzi strutturali e l'adozione di tecnologie antisismiche avanzate.

Eliminazione delle barriere architettoniche: Modifiche necessarie per garantire l'accessibilità agli edifici da parte di persone con disabilità, come la costruzione di rampe, l'installazione di ascensori adeguati o la modifica di bagni e altri spazi comuni.

Interventi edilizi: Questi possono includere manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia completa o installazione di manufatti leggeri. Anche le unità abitative mobili e le loro pertinenze e accessori collocati in strutture ricettive all'aperto rientrano in questa categoria.

Realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature: Investimenti per lo sviluppo o il miglioramento delle attività termali, inclusi l'acquisto e l'installazione di attrezzature specialistiche.

Interventi per la digitalizzazione: Acquisti legati alla modernizzazione tecnologica delle strutture, come sistemi di prenotazione online, sistemi di gestione clienti e tecnologie per l'automazione.

Acquisto/rinnovo di arredi: Acquisti volti a rinnovare o migliorare l'estetica e la funzionalità delle strutture ricettive, migliorando così l'esperienza complessiva degli ospiti.

Servizi di progettazione: Spese per la progettazione e la pianificazione degli interventi, fino a una misura massima complessiva del 2% del totale del progetto.

Suolo aziendale e sue sistemazioni: Interventi sul terreno, come il miglioramento del paesaggio o modifiche strutturali all'esterno, fino al 5% del totale del progetto.

Fabbricati, opere murarie e assimilate: Questa categoria può coprire fino al 50% delle spese totali del progetto, evidenziando l'importanza data alla solidità e all'efficienza delle infrastrutture fisiche.

Macchinari, impianti e attrezzature varie: Nuovi di fabbrica, questi investimenti possono comprendere fino al 40% del costo totale del progetto, riflettendo l'importanza di attrezzature moderne e efficienti.

Queste spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda e i progetti completati entro il 31 dicembre 2025, assicurando che gli investimenti siano tempestivi e ben pianificati. L'obiettivo è supportare le imprese turistiche nella loro trasformazione verso strutture più sostenibili, sicure, accessibili e tecnologicamente avanzate.

Dettagli sul finanziamento: L'incentivo include un finanziamento agevolato con durata da 4 a 15 anni al tasso fisso dello 0,50%, abbinato a un finanziamento bancario a tasso di mercato di pari importo e durata. Il contributo a fondo perduto è calcolato in base agli importi ammissibili, con percentuali che variano a seconda della dimensione dell'impresa e della regione in cui si trova, raggiungendo fino al massimo del 35%.

Come presentare la domanda: Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 1 luglio fino alle 12:00 del 31 luglio 2024, esclusivamente tramite la piattaforma web di Invitalia. È necessario che le domande siano inviate con la firma digitale del legale rappresentante, accompagnate da una documentazione tecnica dettagliata che include un piano progettuale e attestazioni di merito di credito.

L'assessore Sanna sottolinea l'importanza di questa iniziativa per il rilancio e la modernizzazione del settore turistico locale, soprattutto in un momento in cui l'attenzione verso il turismo sostenibile e responsabile è in crescita. Invita le associazioni di imprese a informare prontamente i loro iscritti per approfittare di questa opportunità unica.

Le risorse sono limitate e verranno assegnate in ordine cronologico di presentazione delle domande, quindi è fondamentale agire rapidamente. Questa è un'occasione da non perdere per le imprese del settore turistico della Gallura per investire nel futuro, migliorando la qualità e la sostenibilità delle loro offerte turistiche.