Monday, 02 November 2026
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Pubblicato il 02 November 2026 alle 20:00
Olbia. Due giornate tra storia, archeologia, musica e partecipazione, alla scoperta dei tesori della città. Sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre la Basilica e la Necropoli di San Simplicio sono state protagoniste delle Giornate Nazionali del Romanico 2026, un appuntamento che ha richiamato cittadini, famiglie e visitatori. Neppure la pioggia di domenica, festa di Ognissanti, ha frenato la partecipazione.
Molto seguite le visite guidate alla Basilica e alla Necropoli, che hanno permesso al pubblico di conoscere più da vicino uno dei luoghi simbolo della storia di Olbia. A condurle sono stati gli studenti e le studentesse del Liceo Scientifico Statale Lorenzo Mossa, preparati e coordinati dalla professoressa Letizia Fraschini, archeologa, docente e guida turistica nazionale, che li ha accompagnati in un percorso di formazione e valorizzazione del patrimonio cittadino.
Quest’anno ampio spazio anche ai più piccoli, con “Judikes”, gioco didattico dedicato al Medioevo sardo, e con la “Caccia al Tesoro Medievale” organizzata dall’associazione Mediterrarte, un’avventura tra i monumenti e le testimonianze archeologiche del centro storico. La presidente Federica Catasta l’ha raccontata sui social come “Una sfida per piccoli osservatori in un divertente gioco per scoprire l’antica storia del giudicato di Gallura!”. Ha poi ringraziato il Comune di Olbia e l’assessora alla Cultura Sabrina Serra per aver promosso l’iniziativa, e la professoressa Fraschini per il contributo a una delle tappe.
Soddisfatta l’assessora Serra: “Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita delle Giornate del Romanico, un’occasione preziosa per riscoprire e valorizzare la nostra storia e il nostro patrimonio culturale. Un ringraziamento speciale agli studenti e alle studentesse, protagonisti di queste giornate con entusiasmo, impegno e passione, alla professoressa Letizia Fraschini, alla associazione Chircas e a Federica Catasta per la preziosa collaborazione. È soprattutto attraverso il coinvolgimento dei giovani che il nostro patrimonio continua a vivere e a raccontare la sua storia”.
Sulla stessa linea la professoressa Fraschini, orgogliosa dell’impegno dei suoi ragazzi: “Sono state due giornate intense di emozioni, ma anche quest’anno posso considerarmi pienamente soddisfatta per l’ottima riuscita della manifestazione. Devo ringraziare gli studenti e le studentesse liceali per l’ottimo lavoro svolto e sono orgogliosa di loro sia come docente che come archeologa”. Per la docente l’iniziativa è stata soprattutto un’occasione di crescita per gli studenti: “Penso che l’educazione e la formazione vadano oltre i banchi di scuola. Quando i giovani abitano gli spazi culturali urbani, da semplici spettatori diventano i veri motori del cambiamento cittadino e sviluppano un senso di appartenenza al territorio e di responsabilità verso il bene comune”.
A sottolineare il valore formativo dell’iniziativa anche il dirigente scolastico del Liceo Mossa, Gianluca Corda, presente tra il pubblico per assistere alle spiegazioni degli studenti in Basilica: “I ragazzi sono qui in giorni di sospensione dell’attività didattica e va dato loro merito. Avrebbero potuto dedicarsi ad altro e invece si sono preparati, grazie anche al grande lavoro svolto dalla professoressa Fraschini, per raccontare la storia della nostra città. E questo, per noi, è motivo d’orgoglio”. Il dirigente ha inoltre evidenziato come attività di questo tipo aiutino i giovani a migliorare le loro competenze, la capacità comunicative e ad acquisire autostima, a conferma che "non solo ciò che si fa in un’aula, ma anche ciò che si fa fuori è importante".
A impreziosire il fine settimana, sabato 31 ottobre, il concerto vocale-strumentale “Dialoghi Sonori – In luoghi sacri tra musica e architettura”, ospitato nella Basilica di San Simplicio. Promosso e organizzato dall’Associazione Culturale Musicale Ennio Porrino di Elmas nell’ambito del progetto “Suoni e Voci per l’Isola” e inserito nella programmazione culturale della Fondazione Sardegna Isola del Romanico, l’evento ha regalato al pubblico una serata di grande fascino.
Ad animarla Sandro Fresi, raffinato musicista e studioso di strumenti della tradizione, che ha dato voce a ghironda, harmonium e organetto medievale, e Laura Fresi, mezzosoprano. Ne è nato un dialogo tra voce e strumenti in cui la musica ha incontrato l’architettura romanica della Basilica, intrecciando arte, storia e spiritualità sotto la direzione artistica del maestro Ignazio Perra e la direzione tecnica del maestro Salvatore Svezia.
Si chiude così l’edizione 2026 delle Giornate Nazionali del Romanico, con lo sguardo già rivolto al 2027 e l’auspicio di continuare a far conoscere e valorizzare la storia della città, affidandone il racconto anche alle nuove generazioni.
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