Thursday, 04 June 2026
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Pubblicato il 04 June 2026 alle 11:27
Olbia. Con la morte di Francesco Abozzi si chiude una pagina che per anni ha suscitato dibattiti, divisioni e sofferenze all'interno della comunità gallurese. Abozzi, scomparso all'età di 82 anni, era infatti uno dei fondatori e principali punti di riferimento dell'Opera delle Tre Grazie di Maria, realtà che nel tempo aveva raccolto attorno a sé numerosi aderenti e fedeli in una casa privata di Olbia. La sua figura è stata inevitabilmente associata alla vicenda che nel dicembre 2022 portò la Diocesi di Tempio-Ampurias a intervenire ufficialmente con una dichiarazione firmata dal vescovo Sebastiano Sanguinetti. In quel documento veniva precisato che la cosiddetta "Opera delle Tre Grazie di Maria" non costituiva un'associazione ecclesiale riconosciuta e si invitavano sacerdoti e fedeli a prendere atto della posizione della Chiesa locale. La dichiarazione rappresentò il punto di arrivo di un percorso di approfondimento avviato dopo numerose segnalazioni e testimonianze raccolte tra persone che avevano frequentato il movimento. Un passaggio particolarmente significativo riguardò il rapporto con la Comunità Monastica Benedettina di Norcia. Nello stesso documento si riportava infatti che il superiore della comunità, dom Benedetto Nivakoff, si era dichiarato all'oscuro delle pratiche del movimento, mentre una lettera inviata agli oblati il 12 dicembre 2022 precisava che, per comportamenti dei responsabili non conformi «né al Vangelo di Gesù Cristo né alla Regola di San Benedetto», doveva ritenersi sciolta l'oblazione fatta ai gruppi facenti capo a Francesco Abozzi e Stefano Mangiardo.
Per molti fedeli quella presa di posizione rappresentò una profonda delusione. Per anni, infatti, l'Opera delle Tre Grazie di Maria era stata percepita da diversi aderenti come una realtà spirituale legata al mondo benedettino e inserita nel solco della tradizione ecclesiale. Le conclusioni raggiunte dalle autorità religiose restituirono invece un quadro differente, facendo emergere l'assenza di qualsiasi riconoscimento ufficiale e portando numerose persone a prendere le distanze da un'esperienza nella quale avevano investito fiducia, tempo e aspettative spirituali. La vicenda lasciò dietro di sé interrogativi, ferite e rapporti umani compromessi. Per molti ex aderenti il documento della Diocesi rappresentò la conferma di dubbi maturati nel tempo; per altri segnò la fine di un percorso vissuto con sincera convinzione religiosa. In ogni caso, il caso dell'Opera delle Tre Grazie di Maria rimane una delle pagine più discusse della storia religiosa recente della Gallura.
Francesco Abozzi si è spento ieri all'Ospedale Giovanni Paolo II. La sua morte arriva dunque come la conclusione di un capitolo che ha segnato profondamente la vita di molte persone. Al di là delle polemiche e delle diverse interpretazioni che hanno accompagnato quella vicenda, resta oggi il profondo dolore dei familiari e di quanti gli sono stati vicini e gli hanno voluto bene fino agli ultimi giorni. I funerali di Francesco Abozzi saranno celebrati domani, venerdì 5 giugno, alle ore 15 nella chiesa di Nostra Signora del Rosario a Luras. Il corteo funebre partirà dall'ospedale Giovanni Paolo II di Olbia alle ore 14. Al termine della funzione religiosa la salma sarà accompagnata al cimitero di Luras.
In copertina Francesco Abozzi e la facciata della Basilica di Norcia
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