Olbia. La Sardegna e il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco si stringono nel dolore per la scomparsa di Pietro Isola, vigile del fuoco elisoccorritore di 59 anni, morto il 20 luglio dopo essere stato colto da un malore durante un'esercitazione con l'elicottero al lago del Temo, nel Sassarese. Un professionista stimato, con oltre trent'anni di servizio alle spalle, protagonista di alcuni dei più importanti interventi di soccorso degli ultimi decenni nell'Isola e in Italia. Di seguito il commosso ricordo diffuso dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che ne ripercorre la carriera, l'impegno e il profondo valore umano.
Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco piange la scomparsa del vigile elisoccorritore Pietro Isola.
È con profondo dolore che il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco comunica la tragica scomparsa del collega Pietro Isola, 59 anni, venuto a mancare improvvisamente lo scorso 20 luglio a causa di un malore fatale che lo ha colpito durante una sessione di addestramento con l'elicottero presso il lago del Temo, nella provincia di Sassari. Immediato è stato il soccorso da parte dei colleghi del Reparto Volo di Alghero che lo hanno trasportato d'urgenza all'ospedale Santissima Annunziata di Sassari a bordo dell’elicottero Drago, ma inutili sono valsi i tentativi di rianimarlo. Pietro lascia la moglie, due figlie e una nipotina alla quale era particolarmente legato oltre al vuoto incolmabile in tutta la comunità dei Vigili del Fuoco.
Pietro è stato assunto nel Corpo Nazionale nel 1993 e ha dedicato oltre trent'anni di vita al servizio della collettività. Dal 1997 al 2021 ha prestato servizio con straordinaria dedizione presso il Comando Provinciale di Cagliari, dove si è particolarmente distinto per le sue capacità professionali e doti umane. Nel corso degli anni ha conseguito numerose specializzazioni: autista di mezzi di soccorso e mezzi speciali, operatore di mezzi di movimento terra (GOS), istruttore TPSS (Tecniche di Primo Soccorso Sanitario) sia a livello locale sia nazionale, contribuendo alla formazione di intere generazioni di Vigili del Fuoco. Il suo percorso professionale si è distinto in modo particolare nel settore SAF (Speleo Alpino Fluviale), dove ha raggiunto i massimi livelli di qualifica grazie alle sue grandi abilità sino al passaggio al ruolo specialista di elisoccorritore presso il Reparto Volo di Alghero nel 2021.
La sua prontezza e il suo spirito operativo lo hanno visto in prima linea nelle più gravi emergenze che hanno colpito la Sardegna e il territorio nazionale: ha prestato soccorso in contesti ad altissima criticità, tra cui l'alluvione di Capoterra nel 2008, il terremoto de L'Aquila nel 2009, il Ciclone Cleopatra di Olbia nel 2013 e l'alluvione di Bitti nel 2020.
La scomparsa di Pietro Isola priva il Corpo Nazionale di un professionista esperto, un punto di riferimento per i colleghi, capace di guidare, sostenere e trasmettere fiducia in ogni intervento. Pietro era prossimo al pensionamento, ma fino all'ultimo ha partecipato alle attività di addestramento con il consueto impegno e il suo percorso testimonia il senso più profondo di un vigile del fuoco: indossare l’uniforme non significa semplicemente svolgere un lavoro, ma mettere ogni giorno le proprie competenze e la propria dedizione al servizio della comunità.
Venerdì 24 luglio sarà allestita la camera ardente presso la cappella del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Cagliari a partire dalle ore 11.00. I funerali si svolgeranno venerdì 24 luglio alle ore 15.30 nella Basilica di Sant'Elena Imperatrice a Quartu S.E. Alle esequie sarà presente il Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco Ing. Eros Mannino.