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Olbia,“Isola dei Giganti”: grande successo per la mostra realizzata dalla Geasar

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Olbia, 27 Settembre 2016 – Si è conclusa nel corso del mese settembre la mostra “Isola dei Giganti” realizzata dalla Geasar in collaborazione con il Comune di Cabras nello spazio espositivo dell’ Art-Port Gallery.

Protagonisti della mostra i giganti di Mont’ePrama e tutto il complesso scultoreo ritrovato a Cabras nel 1974, recentemente restaurati ed esposti dal 2014 al museo civico “Giovani Marongiu”. La sala museale dell’Art-Port, al primo piano dell’Aeroporto Olbia Costa Smeralda, ha contribuito nell’estate del 2016 ad approfondire la conoscenza di questo patrimonio archeologico che ha un’importanza rilevantissima nella storia della civiltà sarda. L’esposizione delle riproduzioni delle statue, rappresentative di tutto il ritrovamento e ispirate ai modelli dei più antichi bronzetti nuragici, è stata curata dalla Geasar per promuovere uno dei temi culturali più interessanti degli ultimi decenni.

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La mostra è stata inaugurata lo scorso 28 aprile in occasione della festa “Sa die de sa Sardigna” con le riproduzioni dell’artista Carmine Piras, per mettere in risalto i simboli materiali della storia antica. Il percorso cronologico e tematico offerto nel museo aveva il compito di sottolineare le peculiarità della civiltà sarda, documentando straordinariamente le abilità dei sardi nella scultura e nella produzione di elementi autorappresentativi di un popolo, la loro prodigiosa creatività, la conoscenza delle armi e delle tecniche di navigazione e la rievocazione dei miti nuragici.

Una storia raccontata solo in parte e mai divulgata compiutamente in ambito internazionale, che attraverso l’esposizione nell’Aeroporto Olbia Costa Smeralda ha rafforzato il valore di una storia misteriosa e bellissima, legata alla dimensione della tradizione funeraria, con una modalità rappresentativa dell’eroe e del guerriero assimilabili per certi versi alle espressioni scultoree greche e protoclassiche.

La mostra ha raggiunto più di un obiettivo. Il primo è il gradimento altissimo per i contenuti dell’esposizione, composta da pannelli esplicativi sul periodo pre e post statue di Mont’ePrama, da quattro modelli a grandezza naturale dei giganti tra cui un pugilatore, un arciere, un guerriero sacerdote e un guerriero con lo scudo frontale, da alcuni bronzetti nuragici e due piccole statuette della Dea Madre, di modelli di nuraghe e riproduzioni di abiti e di armi della prima Età del ferro.

Numerose le scuole cittadine che hanno partecipato ai laboratori e alla visita guidata, alla scoperta del restauro e delle testimonianze della necropoli. Attraverso la strutturazione di giochi e questionari oltre 600 studenti sono stati coinvolti a immedesimarsi nei gloriosi guerrieri e nella vita nuragica. Il secondo obiettivo è stato raggiunto grazie al progetto di alternanza scuola/lavoro [email protected] che, con il supporto degli studenti del Liceo Gramsci e Liceo Scientifico di Olbia, prevedeva l’accompagnamento dei visitatori con una visita guidata al percorso espositivo per tutta l’estate.

Dai commenti e dalle rilevazioni dei 70 stagisti, la media di accessi ha oscillato tra i 40 e i 50 visitatori quotidiani. In totale sono stati dunque stimati circa 14mila ingressi alla mostra, tra le nazionalità principali tedeschi e francesi. Il tema culturale è stato apprezzatissimo, moltissime le positive osservazioni sul registro delle firme con riferimenti diretti alla necessità di evidenziare ancora di più il patrimonio del turismo culturale dell’intera Sardegna. Scegliere dunque un tema sulla cultura sarda è sempre un buon investimento per la Geasar, così come sottolinea anche l’Assessora alla cultura del Comune di Cabras, Fenisia Erdas, che in questa estate ha visto triplicare gli accessi al museo civico a seguito delle campagne pubblicitarie nei due aeroporti di Olbia e Cagliari.

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