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Olbia, gatta ruba esca a pescatore e inghiotte amo: salvata dalla lenza

Incredibile avventura di una gatta ora battezzata Amina

Olbia, gatta ruba esca a pescatore e inghiotte amo: salvata dalla lenza
Olbia, gatta ruba esca a pescatore e inghiotte amo: salvata dalla lenza
Olbia.it

Pubblicato il 24 ottobre 2021 alle 12:32

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Olbia. Brutta avventura a lieto fine per una gatta appartenente ad una piccola colonia sul mare di Olbia.  L'unica gatta nera più socievole del gruppo, dopo aver notato un pescatore che armeggiava con la sua canna da pesca e averne studiato tutti i movimenti, approfittando di un attimo di distrazione dell'uomo è riuscita ad agguantare una speciale esca, realizzata con una sardina, strappandogliela via. Inutile la reazione del pescatore che ha visto fuggire la gatta con in bocca quel micidiale preparato per pesci. La gatta è riuscita a tirare con sé anche alcuni metri di lenza dileguandosi tra i cespugli. 

Allertata la volontaria della colonia, per lei non è rimasto altro che cercare di recuperare la povera gatta per portarla dal veterinario, prima che fosse troppo tardi. Una volta avvistata, in evidente difficoltà per via della lenza ancora in bocca che non riusciva a deglutire, la gatta è stata docilmente inserita dentro una gabbia e portata in una clinica veterinaria di Olbia. Qui, dopo una lastra per verificare la reale presenza dell'amo e la sua esatta posizione, appurato che questo era ancora nello stomaco, per la gatta non è rimasta altra soluzione che la prospettiva di un intervento chirurgico. Dopo la preparazione della gatta, però è successo un piccolo miracolo e quell'amo è stato estratto senza l'utilizzo del bisturi. Come ci ha spiegato Elio Tedde, veterinario di lunga esperienza, " Purtroppo non è raro che gli animali inghiottano oggetti appuntiti, a volte nascosti nel cibo da malintenzionati con l'intento di ucciderli. Quando li portano in clinica, se ci sono le condizioni, ovvero che l'animale non in pericolo di vita,  così come in questo caso, si può anche pensare di monitorare l'animale dando loro uno speciale cibo in crocchette che facilita l'espulsione controllata dei piccoli oggetti accidentalmente ingurgitati. In questo caso specifico, la gatta è stata preparata per l'intervento, ma questo si è potuto evitare proprio grazie a quei lunghi metri di lenza che l'animale ha ingoiato. Per qualche misteriosa combinazione la lenza ha avvolto completamente l'amo creando attorno alla punta una sorta di bozzolo. Un "batuffolo" di lenza che ha fortunatamente impedito che l'amo si agganciasse alle pareti dello stomaco o dell'intestino. Dopo aver valutato alcuni parametri di materiale, la gatta è stata aiutata a liberarsi da quel groviglio di lenza, amo e plastica, senza bisogno di intervenire con il bisturi". 

Insomma l'incredibile combinazione tra amo, un pezzo di plastica inserita nella sardina, e i lunghi metri di lenza, hanno impedito che la gatta si ferisse con tutti i rischi che il caso avrebbe comportato. Un piccolo miracolo. O forse due, perché la gatta nera, che sta bene ed è ritornata subito in libertà, dopo circa 4 anni di età ha finalmente un nome: Amina.