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Olbia, decine di pietre impilate sulla Tomba dei Giganti: scatta la segnalazione

Alla Tomba di Giganti de Su Monte ’e S’Abe spuntano gli ometti di pietra

Olbia, decine di pietre impilate sulla Tomba dei Giganti: scatta la segnalazione
Olbia, decine di pietre impilate sulla Tomba dei Giganti: scatta la segnalazione
Patrizia Anziani

Pubblicato il 29 August 2026 alle 18:00

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Olbia.  Decine di pietre raccolte nell'area e impilate una sull'altra fino a formare piccoli cumuli, alcuni dei quali sistemati direttamente sopra le strutture e le superfici rocciose del sito archeologico. È quanto è stato accertato e documentato lo scorso 15 agosto alla Tomba di Giganti de Su Monte ’e S’Abe, alle porte di Olbia.

Le immagini fotografiche documentano la presenza di numerose piccole torri di sassi, oltre una trentina. Si tratta di composizioni comunemente indicate come "cairn", piccoli ometti di pietra tradizionalmente utilizzati anche come segnavia. Negli ultimi anni la pratica di sovrapporre pietre è diventata molto diffusa anche a scopo estetico o nell'ambito del cosiddetto "stone balancing", l'arte di disporre sassi e rocce ricercandone l'equilibrio. Una pratica che assume però un significato completamente diverso quando viene trasferita all'interno di un sito archeologico tutelato, dove lo spostamento di elementi presenti nell'area può interferire con l'integrità e la corretta conservazione del contesto.

I piccoli cumuli sono stati realizzati in diversi punti della grande superficie rocciosa. Nell'area sarebbero state inoltre osservate tracce di candele, mazzetti di fiori e pane, non sappiamo se quest'ultimo sia stato dimenticato o lasciato per qualche animale selvatico.

A portare il caso all'attenzione degli enti competenti è stata la nota pittrice olbiese il cui nome d'arte è Dama Viola che, dopo avere documentato la situazione attraverso numerose fotografie, in qualità di  guida turistica regolarmente iscritta all'albo regionale dal 2017,  ha trasmesso una segnalazione al Comune di Olbia e alla sede di Olbia della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Sassari e Nuoro.

A destare la sua attenzione è stata inizialmente proprio la quantità di pietre impilate. "Sono guida turistica e spesso vado nei siti a controllare. Pietre sparse così non ne avevo mai trovate", racconta. A sorprenderla soprattutto il numero delle composizioni, oltre trenta: "La questione è che hanno preso tantissime pietre per fare questo". Da qui la decisione di interessare gli enti preposti alla tutela. "Ho fatto la segnalazione al Comune di Olbia e alla Soprintendenza", spiega. Ma durante i successivi controlli l'attenzione si sarebbe concentrata anche su un altro elemento. Secondo quanto riferito dalla guida, sarebbero state riscontrate pietre spostate e una possibile alterazione di una delle sedute presenti nella Tomba dei Giganti.

"Abbiamo trovato le pietre spostate con un'alterazione delle sedute", riferisce la guida turistica olbiese. In particolare, secondo la sua ricostruzione, una delle sedute sarebbe stata modificata attraverso il posizionamento di altre pietre: "La seduta a destra è stata spezzata, sono state messe delle pietre sotto per alzarla e altre pietroline". La guida turistica, molto attenta alla salvaguardia del sito archeolgico in questione, racconta di essere tornata sul posto a distanza di pochi giorni e di avere notato un'ulteriore modifica: "Abbiamo rivisto che la seduta era di nuovo modificata".

Una volta fatta la segnalazione dettagliata e documentata spetterà ora agli organismi competenti per la tutela del patrimonio culturale verificare l'effettiva natura delle modifiche segnalate, la loro eventuale rilevanza e gli interventi necessari. Al di là degli accertamenti sul singolo episodio, la vicenda pone però una questione più ampia: il rispetto dei siti archeologici e del contesto che li circonda. Anche gesti che possono apparire innocui, come raccogliere e impilare pietre per realizzare composizioni, all'interno di un'area archeologica possono determinare un'alterazione dei luoghi.

"Nessuna pietra deve essere mossa, nemmeno calciata. Non dovete modificare niente. Venite, fate quello che volete fare, però nel rispetto del sito", sottolinea la pittrice Dama Viola. Un principio che, secondo la guida turistica, deve essere esteso all'intera area e non soltanto alla struttura monumentale della Tomba di Giganti de Su Monte ’e S’Abe, poco distante dal castello di Pedres: "Non è solo il sito della tomba, ma tutto il circondario che è attinente a quello che era un tempo e quindi va tutelato".