Saturday, 29 August 2026
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Pubblicato il 29 August 2026 alle 07:00
Olbia. Alle porte di alcune delle località turistiche più rinomate della Sardegna, mare cristallino, macchia mediterranea lussureggiante e luci sfavillanti lasciano spazio a uno scenario ben diverso. Lungo la SP 16, la strada che dalla SS 125 conduce verso Porto Rotondo e Marinella, da mesi sono presenti materiali abbandonati, una barca completamente smantellata e cumuli di cavi elettrici lasciati a pochi metri dalla linea ferroviaria. Uno scempio che non riguarda soltanto il decoro del territorio, ma che solleva interrogativi anche sul piano ambientale e della sicurezza. Questa la segnalazione e le testimonianze fotografiche recapitate in redazione da alcuni lettori.
"Tutto questo accade lungo la SP 16, nelle fotografie si vede chiaramente una barca completamente smantellata e fatta a pezzi, abbandonata in mezzo ai campi. La situazione della barca è particolarmente preoccupante: nelle immagini si nota chiaramente come la vetroresina si stia sgretolando, con il conseguente rilascio nell'ambiente di fibre di vetro e altri materiali. Accanto si trovano anche i rivestimenti esterni di numerosi cavi elettrici, che sono stati abbandonati sotto un attraversamento ferroviario, lungo la linea che collega Olbia a Golfo Aranci. A pochi metri passa quindi la ferrovia. Intorno ai materiali abbandonati sono presenti sterpaglie e canne, una condizione che, in caso di incendio, potrebbe creare una situazione di ulteriore pericolo, anche considerando la vicinanza dei binari e il passaggio dei treni", raccontano T. e C.D.
"Queste discariche abusive sono presenti da prima dell'estate e, presumibilmente, da molto più tempo. Significa che migliaia di turisti, nel raggiungere alcune delle località più conosciute della Sardegna, potrebbero aver assistito a questo vero e proprio scempio ambientale. E allora viene spontaneo chiedersi: la tassa di soggiorno che viene richiesta ai turisti per quale motivo viene pagata, se poi proprio il territorio turistico viene lasciato in queste condizioni? Chi dovrebbe occuparsi della tutela e del controllo di questo tratto della SP 16? La Regione? Il Comune? Quale ente ha la responsabilità di monitorare il territorio, intervenire in presenza di discariche abusive e provvedere alla loro bonifica?" Chiedono i nostri lettori.
"Non si tratta soltanto di una questione di degrado e di decoro. Qui sono presenti materiali che possono rappresentare un potenziale rischio ambientale e di sicurezza, soprattutto per la vicinanza alla linea ferroviaria. Per questo riteniamo necessario capire chi siano i responsabili dei controlli e perché, nonostante la situazione sia presumibilmente presente da mesi, nessuno sia ancora intervenuto. È necessario che gli enti competenti facciano chiarezza e che si valuti anche la possibilità di presentare un esposto alla Procura della Repubblica, coinvolgendo gli organismi competenti in materia ambientale e sanitaria e informando anche Comune, Nas, Regione e Ferrovie" riflettono i cittadini che hanno effettuato la segnalazione.
La tutela del territorio non può fermarsi solo alle località turistiche più conosciute. Anche le strade che conducono a Porto Rotondo e Marinella devono essere controllate, pulite e tutelate, al fine di evitare questo degrado che risulta, oltre che un segno di mancata cura, anche un pericolo per l'ambiente e per gli uomini.
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