Friday, 30 October 2026
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Pubblicato il 30 October 2026 alle 12:30
Olbia. La Procura di Tempio ha chiesto il rinvio a giudizio per quattro persone nell’inchiesta sull’incendio che il 22 aprile 2025 colpì il cantiere Nautica Acqua, a Cala Saccaia.
Il rogo, divampato nel primo pomeriggio, aveva distrutto il capannone, danneggiato due immobili confinanti e mandato in cenere 39 imbarcazioni custodite nel rimessaggio. Le contestazioni riguardano, per tre indagati, l’ipotesi di incendio colposo e violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro; per un tecnico viene contestato il presunto rilascio di una certificazione falsa sull’impianto antincendio di un’imbarcazione. Si tratta di ipotesi accusatorie che dovranno essere esaminate in sede giudiziaria. Lo riporta la Nuova.
Dalle consulenze richiedte dalla Procura emergerebbe che le fiamme sarebbero partite da un’imbarcazione all’interno del capannone, anche se il punto esatto di innesco non sarebbe stato individuato. La ricostruzione collega la rapida propagazione alla presenza di materiali combustibili e delle numerose barche nel cantiere. I consulenti avrebbero quindi escluso l’origine dolosa. L’udienza preliminare davanti al gup del Tribunale di Tempio è fissata per l’11 febbraio 2027.
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