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Politica Locale

Olbia: “L’attacco contro il Mater Olbia è attacco alla Gallura”

Bacchus 1085

Olbia, 13 giugno 2018 – Dopo la scesa in campo dell’associazione Adg, anche il Tavolo Associazioni Gallura (Tag) interviene in modo diretto sul sit-in contro il Mater Olbia organizzato dal neonato movimento politico Caminera Noa che si svolgerà questa domenica di fronte all’ingresso del nosocomio privato olbiese.

Siamo sorpresi, preoccupati e indignati dalla manifestazione indetta a Olbia da un gruppo indipendentista contro la nascita dell’ospedale Mater Olbia. Lo consideriamo, anzi è, l’ennesimo attacco sferrato alle legittime e sacrosante aspirazioni di una provincia come la Gallura, dinamica ma troppo penalizzata a livello infrastrutturale“, afferma la segretaria territoriale della Cgil e portavoce del Tag Luisa Di Lorenzo.

“Il Mater Olbia è importante perché offrirà a Olbia, alla Gallura e alla Sardegna elevati standard di assistenza sanitaria e perché i suoi servizi non saranno in concorrenza ma complementari con quelli della sanità pubblica – continua Luisa Di Lorenzo –. Per la Gallura, l’unica area sanitaria in cui la popolazione è aumentata, come è scritto nel “Piano sanitario triennale (2018-2020) dell’Ats sarda (Azienda tutela della salute), si tratterebbe di un riequilibrio fondamentale. Occorre sottolineare che la Gallura ha infatti 2,2 posti letto ogni 1000 abitanti contro i 4,64 di Cagliari, i 3,92 di Sassari e i 3,56 della media sarda. C’è poi un altro aspetto cruciale: il Mater Olbia sarà un centro di ricerca internazionale di alta specializzazione, un punto di riferimento, come sostiene la Regione Sardegna, per le popolazioni del
Mediterraneo meridionale”.

Luisa Di Lorenzo difende le ragioni dell’ospedale finanziato dal Qatar: “Il Mater Olbia è strategico per la Gallura e per tutta la Sardegna – sottolinea – anche perché la sua costruzione e la sua gestione daranno un’alta e qualificata occupazione diretta e indiretta, permettendo alle aziende sarde di avere accesso ad appalti rilevanti e creando le condizioni per la nascita di nuove aziende e nuove professioni in settori ad alto valore aggiunto“.

La nascita del Mater Olbia, con le sue eccellenze sanitarie, è poi di straordinaria  importanza per i pazienti sardi e i loro familiari e per le casse pubbliche della Regione – spiega la coordinatrice del TAG –. La sua apertura abbatterebbe la mobilità passiva, ossia i viaggi verso altri ospedali della Penisola cui sono costretti i sardi per curarsi da alcune malattie. Con il Mater Olbia potrebbero curarsi in Sardegna. Questo significherebbe un grande risparmio anche per l’assessorato regionale alla Sanità, non più costretto a pagare i servizi alle altre Regioni”.

Crediamo che queste siano validissime ragioni per difendere la nascita del Mater Olbia e per respingere con forza le tesi di chi lo attacca – conclude la Di Lorenzo –. Non ci risulta che associazioni o gruppi abbiano mai protestato contro le altre strutture sanitarie private della Sardegna, che ogni anno ricevono 99 milioni di euro di soldi pubblici. Proprio per questo diciamo che l’attacco contro il Mater Olbia non è altro che l’ennesimo attacco contro la Gallura“.

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