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Federbalenari pronta a denunciare dirigenti Olbia e Arzachena

In attesa del sospirato commissariamento, Maurelli attacca

Federbalenari pronta a denunciare dirigenti Olbia e Arzachena
Federbalenari pronta a denunciare dirigenti Olbia e Arzachena
Angela Galiberti

Pubblicato il 11 gennaio 2021 alle 15:06

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Olbia. Mentre il sospirato commissariamento della Regione Sardegna ancora non è arrivato (sono già due le "letterine" arrivate ai cosiddetti Comuni "inadempienti", cioè che non hanno esteso le concessioni balneari in essere), la Federbalneari si porta avanti e minaccia denunce contro i dirigenti di Comuni di Olbia e Arzachena. 

"Abbiamo lavorato 2 anni per scongiurare un disastro economico sociale del comparto turistico della Sardegna - dice Claudio Maurelli, segretario Regionale di Federbalneari Sardegna -, fatto di tutto per evitare di procedere penalmente e con milionarie richieste di risarcimento danni contro i dirigenti comunali di pochissimi Comuni, riottosi alle leggi regionali e nazionali, a tutela delle coste. Ci è stato risposto, a mezzo stampa, che i Comuni dovevano bypassare le leggi Regionali, le leggi Nazionali, dando ad intendere che i Comuni in primis, rispondevano solo all’Europa. La Regione Sardegna ha deciso di prendersi a cuore la vicenda e ha creato una forte collaborazione con Federbalneari Sardegna, utile a “ripristinare i ruoli e le competenze degli enti”. Era evidente che, le prese di posizione di pochi Comuni minavano il rispetto dei ruoli di competenza tra enti, subordinati alla Regione Sardegna. Il tutto per incomprensibili prese di posizione di pochi Comuni, che siamo certi, non nate per interessi personali: Arzachena, Olbia, Cagliari, Quartu Sant’Elena, Loiri Porto San Paolo e Posada dei 72 Comuni Costieri Sardi".

"Bene, voci di corridoio oggi, ci confermano che 4 dei 6 Comuni, inizialmente riottosi alle leggi Regionali e Nazionali, si siano ricreduti. Olbia (Attuale sindaco Nizzi) e Arzachena (Attuale sindaco Ragnedda) invece persistono, a mezzo stampa per ora, a mostrarsi contro l’aiuto da parte della Regione Sardegna, contro la tutela del lavoro delle famiglie sarde e contro la tutela delle coste dalle evidenti e conseguenti invasioni di multinazionali estere pronte a depredare la Sardegna del bene primario", continua Maurelli.

A rincarare la dose ecco il presidente di Federbalneari Sardegna: "Mancano 10 giorni al loro commissariamento - dice il Presidente Mario Isoni -. Dopo tutti gli sforzi fatti per scongiurare comportamenti scellerati degli enti, Federbalneari Sardegna è chiamata nuovamente dalle famiglie dei due Comuni in questione, e lo fa schierandosi apertamente con l’Assessore Enti locali Avv. Quirico Sanna, in difesa dei Dirigenti Comunali che sono coloro che rischiano pesanti ripercussioni assieme alle famiglie dei Balneari Sardi. I Dirigenti dei 2 Comuni riottosi rimasti, hanno purtroppo deliberato un documento di 1 anno di proroga automatica, commettendo a nostro avviso un illecito normativo senza precedenti, andando contro non solo le leggi Regionali e Statali ma persino contro la sbandierata Bolkstein Europea, che in un documento datato 3 dicembre 2020 ha escluso categoricamente ogni forma di proroga automatica in Italia. Ci teniamo a confermare, che qualora i relativi dirigenti firmatari di queste proroghe fuori legge, dovessero persistere in questa azione politicamente scellerata, Federbalneari sardegna è pronta ad avviare la Denuncia per Abuso in Atti d’Ufficio (Penale) e risarcimento danni con richieste milionarie, nei confronti dei due dirigenti Comunali che purtroppo si trovano in questa situazione".

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