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Concessioni balneari, Meloni attacca: caos totale

Le concessioni non sono state ancora estese

Concessioni balneari, Meloni attacca: caos totale
Concessioni balneari, Meloni attacca: caos totale
Angela Galiberti

Pubblicato il 07 maggio 2021 alle 06:00

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Olbia. L'estensione delle concessioni balneari, promessa dalla Regione Sardegna, è ancora al palo. Lo denuncia con forza in consiglio regionale Giuseppe Meloni, consigliere regionale gallurese del Psrtito Democratico. Allo stato attuale, infatti, le concessioni balneari - nonostante la Regione abbia avocato a sé i poteri sul demanio - non sono ancora state estese. "Come ampiamente annunciato dal sottoscritto e dai gruppi di minoranza in consiglio regionale, la decisione della maggioranza, recentemente assunta con la legge di riordino degli enti locali, di ritirare ai comuni le deleghe sulle concessioni insistenti nel demanio regionale, sta generando una situazione di enorme caos", attacca Meloni.

"L'assessore agli enti locali, il gallurese Quirico Sanna, benché reiteratamente reso edotto in merito al momento dell'approvazione della legge, non ha tenuto conto delle enormi difficoltà, ampiamente prevedibili, che si sarebbero incontrate e che oggi sono una realtà.
Invero, l'esiguità del personale a disposizione degli uffici del demanio regionale centrale e territoriali, l'efficacia di queste disposizioni su tutte le concessioni indistintamente comprese quelle di breve durata, unite alla probabile mancata propensione dei dirigenti regionali a firmare atti che prevedono l'estensione delle concessioni al 2033, avrebbero dovuto indurre la maggioranza che guida la regione ad una maggiore cautela al momento di assumere decisioni così impattanti sulle sorti di una categoria, quella dei titolari della concessioni demaniali, che già viveva in una situazione di difficoltà per l'incertezza determinata dal quadro normativo nazionale ed europeo non esattamente coordinato", continua il consigliere regionale gallurese.

Meloni denuncia l'incertezza nella quale vivono i concessionari, che necessitano del titolo per programmare la loro attività. "Ancora oggi i concessionari demaniali della Sardegna, alle porte di una stagione turistica che si annuncia già di per sé difficile, vivono nell'assoluta incertezza per la annualità in corso e ovviamente per gli anni futuri, e potranno probabilmente operare nella stagione estiva 2021 solo ed esclusivamente grazie alla estensione della validità delle concessioni demaniali disposta dallo Stato centrale fino al prossimo autunno", rimarca Meloni.

Nella giornata di ieri, Meloni è intervenuto in Consiglio regionale proprio su questo tema. "Sono intervenuto nell'aula del consiglio regionale per invitare l'assessore Sanna e i suoi uffici a prendere delle decisioni immediate che possano consentire ai concessionari, compresi coloro che si erano illusi circa la bontà di questo provvedimento normativo profondamente sbagliato, di affrontare il futuro più prossimo in una condizione di maggiore certezza e serenità", spiega.

Va da sé che, al momento, l'unico provvedimento che potrebbe tranquillizzare i concessionari è la promessa estensione che, nei fatti, ancora non è concretamente avvenuta.

Nel suo intervento in Consiglio regionale, Meloni ha sottolineato che gli uffici regionali preposti potrebbero basarsi sull'iter avviato nei Comuni. Iter che però, in moltissimi casi, ha visto i concessionari ricevere un diniego all'estensione.