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Carbossiterapia: quando l’anidride carbonica diventa un’alleata di bellezza

Carbossiterapia: quando l’anidride carbonica diventa un’alleata di bellezza
Carbossiterapia: quando l’anidride carbonica diventa un’alleata di bellezza
Dr. G. Massimiliano Siddi

Pubblicato il 05 agosto 2020 alle 11:00

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Nuovo appuntamento con il dott. Siddi e la dermatologia: oggi parliamo di Carbossiterapia

Per carbossiterapia s’intende l’utilizzo di Anidride carbonica (CO2) per scopi terapeutici. La somministrazione di CO2 avviene tramite iniezioni sottocutanee controllate da un dispositivo brevettato.

Brevi cenni storici:

Questo trattamentorisale agli anni 30 del '900, quando era conosciuto come "terapia mediante anidride carbonica per via transcutanea" o "sottocutanea". Ebbe origine nel centro termale diRoyat, a Clermont-Ferrand in Francia, dove veniva utilizzata soprattutto percurare problemi vascolaridi varia natura. In particolare, l'anidride carbonica veniva usata in due modi:

- da un lato si praticavanobagni e doccedurante i quali questa sostanza veniva assorbita attraverso i pori della pelle o inalata per mezzo dei vapori che fuoriuscivano;

- dall'altro invece si eseguivanoiniezioni sottocutaneeper rendere il trattamento più mirato e accelerare i risultati. È proprio da quest'ultima tecnica che deriva la carbossiterapia moderna.

Ad oggi, sono tantissimi i settori nei quali viene praticata:dermatologia,flebologia,ginecologia,medicina esteticae molte altre.

In particolare, viene consigliata in caso di:

Cellulite

Adiposità Localizzate

Lassità cutanee

Cicatrici

Smagliature

Ulcere cutanee o venose

Edemi e gonfiore

Rughe

Psoriasi

Come funziona a livello fisiologico?

Nella cute l’iperdistensione dei tessuti sottocutanei operata dal flusso stimola i fibroblasti, che produrranno più acido ialuronico, collagene e fibre elastiche; fattori che concorrono insieme al miglioramento del tono e dell’elasticità della pelle. Inoltre l’ossigenazione delle cellule della pelle che stimola a riprodursi più velocemente, cambia la texture della cute e dona un aspetto più luminoso.

A livello del tessuto adiposo, il flusso di CO2 rompe le membrane delle cellule adipose con azione Lipoclasica diretta; mentre il maggior apporto e rilascio di ossigeno a livello dei tessuti favorisce i processi ossidativi degli Ac. Grassi. L’aumento del flusso ematico locale riattiva il metabolismo cellulare innescando una maggior richiesta energetica da parte del tessuto adiposo e quindi stimolando la lipolisi.

Sul microcircolo induce vasodilatazione migliorando l’azione di pompa sul sangue da parte delle arteriole, determinando aumento della velocità del flusso ematico tessutale locale. Inoltre induce neoangiogenesi mediata da fattori di crescita.

A livello del sistema linfatico aumenta la velocità di eliminazione dei ristagni liquidi, ripristinando il drenaggio linfatico.

La Carbossiterapia svolge anche azione antalgica ma il meccanismo d’azione ancora non è noto.

Il trattamento con Carbossiterapia necessita di undispositivo specificoche eroga anidride carbonica medicale sterile attraverso un tubo collegato direttamente all'ago con cui verranno effettuate le iniezioni. Quest'ultimo inoltre, come abbiamo detto, è molto sottile e naturalmente monouso.

L'apparecchio per la carbossiterapiaconsente di regolare la quantitàdi anidride carbonica iniettata, così come la velocità con cui fuoriesce.Sarà il medico a stabilire questi parametri a seconda del disturbo da trattare.

Il trattamento in linea generalenon è doloroso, ma molto dipende dalla zona in cui vengono effettuate le iniezioni e dalla sensibilità del paziente stesso. Dopo la carbossiterapia, inoltre,si può immediatamente tornare alle proprie attività.

Ogni seduta dura in media dai 10 ai 30 minuti e possono essere necessarie più sedute, da 2 fino anche a 20 a seconda del disturbo da trattare.

L'iniezione di anidride carbonica causa un immediatogonfioredell'area trattata che tuttavia si riassorbe subito. Allo stesso modo, anche ilrossoreprovocato dall'inserimento dell'ago si risolve da solo in poco tempo.Possono comparire ecchimosi nella sede di inoculo e avere dolore con sensazione di bruciore ma solo inizialmente.

Controindicazioni Assolute sono uno stato di gravidanza, diabete, insufficienza epatica, cardiaca o respiratoria, anemia grave.

Per maggiori info contattare:

Dott. G. Massimiliano Siddi

STUDIO MEDICO DERMATOLOGICO

CENTRO LASER E MEDICINA ESTETICA

Tel. 338-7082844

Tel. 393-0055072

Tel. 340-9850798