Wednesday, 30 September 2026

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Pitta Wild e il video a Terrata: "L'ambiente si difende senza eroismi"

Un gesto di rispetto quotidiano trasforma un banale episodio di inciviltà in lezione civica

Pitta Wild e il video a Terrata:
Pitta Wild e il video a Terrata:
Laura Scarpellini

Pubblicato il 30 September 2026 alle 18:00

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Golfo Aranci. Un’auto accostata sul ciglio della Provinciale 82, nei pressi del bivio di Terrata. Il motore resta acceso. Poi, all’improvviso, uno sportello si apre. Una donna scende, ha un sacchetto in mano. Fa pochi passi e lo lascia a terra, sul bordo della strada. Un gesto rapido, quasi fosse la cosa più normale del mondo. Ma qualcuno ha visto tutto. "Scusi, scusi...". La voce arriva da poco distante e rompe la scena. La donna si volta. È stata sorpresa proprio mentre si allontana dal sacchetto appena abbandonato. Patrizia, per tutti "Pitta Wild", non ci ha pensato due volte: aveva già preso lo smartphone per filmare tutto, (con tanto di video sui social) costringendo i responsabili a un'imbarazzata retromarcia. La storia, finita sul web, ha raccolto una valanga di reazioni, trasformando un atto quotidiano di civiltà in un caso virale. Pitta smorza subito i toni enfatici con la franchezza spontanea che la contraddistingue. L'attivismo ambientale non richiede eclatanti proteste gestuali, ma la tenacia di non voltare la testa dall'altra parte quando si calpesta il bene comune.

Cresciuta a stretto contatto con la natura e gli animali, temprata da un'infanzia pratica in cui ha imparato ad affrontare ogni problema con le proprie forze, definisce la sua reazione un puro atto di difesa del territorio. A conferma del suo temperamento  sappiamo che il vezzeggiativo "Pitta" nasce in famiglia, dai bimbi che non riuscivano a dire Patrizia, mentre Wild descrive il suo legame profondo e molto sentito, con il mondo selvatico. A tal riguardo ci racconta: "Ci tengo a precisare che il mio legame con gli animali selvatici nasce da lontano. Ero ancora una bambina quando mio padre portava a casa i piccoli di muflone rimasti orfani: li svezzavo e, quando erano ormai autonomi, li riportavamo in natura. Restavamo a osservarli finché non li vedevamo unirsi al branco e seguire gli adulti. Ancora oggi capita che mi chiamino quando c’è un selvatico in difficoltà e non si trova qualcuno, tra gli addetti specialisti, disponibile a intervenire. Ma non sono sola: a Olbia c’è anche un’amica che fa moltissimo per gli animali e per l’ambiente. È lei la vera esperta quando si tratta di questo tipo di fauna selvatica".

Anche il suo carattere deciso affonda nella sua giovinezza: "Mia madre mi ha insegnato a non arrendermi mai e a non subire. Lei è stata il pilastro della mia vita. Mi ha insegnato ad affrontare le difficoltà, ad arrangiarmi e, soprattutto, a non subire mai. Oggi non c’è più, ma resta il mio punto di riferimento: davanti a ogni avversità penso ancora a ciò che mi avrebbe detto". Patrizia non nasconde una certa sorpresa di fronte alla diffusione della notizia del suo intervento affinché la turista non abbandonasse il sacchetto per strada: "Trovo tutto questo parlarne esagerato, non ho fatto nulla di straordinario. Mi ha stupito tanto clamore perché è una cosa che faccio sempre quando vedo qualcuno che fa qualcosa di sbagliato che riguarda sia la natura che gli animali, che siano selvatici o meno". E quando le si chiede cosa l'abbia spinta a intervenire con tanta decisione spiega: "Oggi difendere la natura significa anche raccogliere un sacchetto abbandonato da chi non ha coscienza. Davanti a quell'auto ferma a Terrata e al sacchetto lanciato poco prima, la rabbia per l'arroganza della signora a bordo mi ha fatto agire immediatamente. Chi viene qui da noi, deve portare rispetto, altrimenti può restarsene a casa".

L'episodio ha visto coinvolta una coppia di turisti stranieri rimasti sorpresi dalla fermezza della donna. Un contrasto stridente con le regole di comportamento rigorose che in molti paesi d'Europa puniscono severamente l'abbandono dei rifiuti. Resta l'amaro in bocca per il tentativo di deturpare il paesaggio isolano, bilanciato però dalla consapevolezza che il rispetto per questa terra non è un'opzione facoltativa per chiunque scelga di visitarla.