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Antonello Carbini e i centauri olbiesi: nuova avventura, 800 chilometri in tre giorni

Dai ghiacci di Capo Nord ai graniti rossi della Corsica ecco la nuova impresa

Antonello Carbini e i centauri olbiesi: nuova avventura, 800 chilometri in tre giorni
Antonello Carbini e i centauri olbiesi: nuova avventura, 800 chilometri in tre giorni
Laura Scarpellini

Pubblicato il 30 September 2026 alle 07:00

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Olbia. Li avevamo lasciati con gli occhi carichi di meraviglia e le tute segnate dai chilometri del grande viaggio fino al punto più a nord d'Europa. Dopo la straordinaria impresa raccontata nell'articolo "Olbia-Capo Nord in moto: Antonello Carbini svela i dettagli del viaggio", il gruppo GTO Moto in Tour torna a far parlare di sé con un'avventura tutta nuova. Questa volta la bussola non indicava i fiordi scandinavi, ma le strade impervie e affascinanti della Corsica. Undici moto, tredici compagni di viaggio e ben 800 chilometri macinati in soli tre giorni, lungo tornanti a sbalzo sul mare e montagne incontaminate. Antonello Carbini, portavoce storico del gruppo, ci ha raccontato i dettagli di questo intenso raid transfrontaliero.

Antonello, dopo l'epico viaggio a Capo Nord vi ritroviamo in sella verso la Corsica. Come nasce questa nuova avventura?

"Dopo un'avventura imponente come Capo Nord avevamo voglia di rimetterci subito in strada, scegliendo un itinerario tecnico e suggestivo vicino a casa. La Corsica rappresenta il parco giochi ideale per chi ama la moto. Siamo partiti in tredici con undici moto, lasciando Bonifacio per puntare dritto verso Bastia. Abbiamo attraversato il cuore selvaggio dell'isola tra boschi di castagni e salite ripide. Un momento toccante della prima giornata è stata la sosta al memoriale di Attilio Bettega, un tributo doveroso a una vera icona del rally".

Tre giorni per 800 chilometri: un ritmo serrato su strade notoriamente impegnative. Quali sono state le tappe principali?

"Il secondo giorno abbiamo affrontato il famigerato Dito di Capo Corso, una lingua di roccia stretta tra asfalto e mare. La strada ti costringe alla massima concentrazione: roccia da una parte e strapiombo dall'altra. Siamo passati da Saint-Florent, Isola Rossa e Calvi, arrivando a Porto Ota giusto in tempo per goderci il tramonto sul mare e una fantastica zuppa di pesce locale. L'ultimo giorno lo abbiamo dedicato al passaggio mozzafiato tra le Calanques di Piana, guidando tra pareti di granito rosso rovente, prima di scendere verso Propriano e rientrare a Bonifacio".

 Qual è lo spirito che tiene unito il gruppo GTO in queste spedizioni così diverse tra loro?

"La forza del nostro gruppo sta nell'affiatamento e nella condivisione pura. Che si tratti di fare migliaia di chilometri attraverso l'Europa o di affrontare 800 chilometri di curve strette nell'isola sorella, lo spirito non cambia. Viaggiare in formazione richiede fiducia reciproca, rispetto dei tempi e tanta passione. Quando arrivi a fine giornata impolverato ma felice e ti siedi a tavola con i tuoi compagni a ripercorrere le pieghe della strada, capisci che il valore del viaggio sta tutto lì. E stiamo già pensando alla prossima meta. L'avventura del gruppo GTO dimostra ancora una volta come la passione per le due ruote sappia trasformarsi in un racconto corale di amicizia e scoperta del territorio. Le curve della Corsica hanno messo alla prova i centauri olbiesi, regalando loro un altro capitolo indelebile da aggiungere al diario di bordo".

Alla prossima, buona strada!