Wednesday, 30 September 2026

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Telti, patto con la Corsica per la transumanza: a Monte Pino rinasce il pastoralismo

Gran successo nell'aula consiliare per il convegno sulla cultura agropastorale,

Telti, patto con la Corsica per la transumanza: a Monte Pino rinasce il pastoralismo
Telti, patto con la Corsica per la transumanza: a Monte Pino rinasce il pastoralismo
Laura Scarpellini

Pubblicato il 30 September 2026 alle 07:00

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Telti. L'aula consiliare del Comune di Telti ha ospitato lunedì 28 settembre un incontro di spessore per il futuro del comparto agropastorale isolano. L'evento "La Transumanza. Tra identità culturale, biodiversità e sviluppo sostenibile transfrontaliero" ha segnato un passo decisivo all'interno del Progetto pilota di rilancio del Pastoralismo a Monte Pino.I lavori si sono aperti con i saluti del sindaco Vittorio Pinducciu e l'introduzione dell'assessore alle Attività produttive Matteo Sanna. Il primo cittadino ha ribadito come la pratica millenaria dei pascoli rappresenti un patrimonio identitario vivo per la comunità. L'assessore Sanna ha sottolineato il valore economico e ambientale dell'iniziativa, ricordando che il comparto ovino e caprino costituisce un pilastro fondamentale per il Pil e per il motore agricolo della Sardegna. Il tavolo tematico ha visto il confronto tra rappresentanti istituzionali, associazioni di categoria ed esperti giunti da varie regioni e dalla Corsica per stringere un'alleanza transfrontaliera volta a riportare le greggi sul rilievo di Monte Pino.All'incontro ha preso parte tra gli altri  anche l'associazione culturale Esulesos - Desulesi senza frontiere, con il presidente e il console Franco Gioi.

Il sodalizio ha evidenziato il valore storico della comunità desulese nella pratica transumante, raccogliendo grande interesse tra le delegazioni estere che hanno individuato nel modello barbarixino un punto di riferimento per l'intero bacino mediterraneo.Terminato il dibattito, la giornata si è trasferita nella pineta di Monte Pino per un partecipato pranzo popolare. La Pro Loco di Telti e l'agenzia Forestas hanno curato il supporto logistico, mentre i produttori locali hanno offerto carni ovine, salumi tipici e la tradizionale mazza frissa, trasformando così l'evento in una vera e propria festa di comunità. La convergenza tra istituzioni galluresi, delegazioni corse e realtà storiche del centro isola traccia un percorso concreto per la tutela e il rilancio delle tradizioni rurali.Il progetto mira a coniugare salvaguardia ambientale e ripresa delle attività tradizionali a beneficio dell'intero territorio.Il valore della cultura pastorale risiede nell'equilibrio perfetto tra conservazione dell'ambiente e potenziale economico, offrendo concrete opportunità di impiego e imprenditorialità alle giovani generazioni. Troppo spesso i ragazzi dell'isola tendono ad allontanarsi dai mestieri tradizionali, sottovalutando la ricchezza di un patrimonio che può trasformarsi in un'attività lavorativa moderna e redditizia grazie all'innovazione tecnologica e al turismo sostenibile. Restituire dignità e attrattività alla professione del pastore significa permettere ai giovani di restare in Sardegna, investendo nelle radici agricole di una terra capace di generare eccellenze uniche nel mercato globale.