Wednesday, 30 September 2026
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Pubblicato il 30 September 2026 alle 12:34
Olbia. Collaborare con l’Università di Sassari e portare avanti il percorso avviato a Olbia, ma senza considerare quella con l’ateneo turritano come l’unica strada possibile per il futuro della formazione universitaria in Gallura. È il senso dell’intervento del sindaco di Calangianus Fabio Albieri, che entra nel dibattito apertosi dopo le dichiarazioni del nuovo rettore dell’Università di Sassari Omar Chessa e la successiva presa di posizione del presidente di UniOlbia Aldo Carta. Albieri parte proprio dalle parole di Carta e condivide una lettura improntata alla fiducia.
"Condivido la convinzione espressa dal dottor Carta quando afferma che il nuovo Rettore dell’Università degli Studi di Sassari, professor Omar Chessa, non abbia intenzione di mettere in discussione il percorso di sviluppo dell’Università a Olbia", afferma il sindaco.
Per Albieri la questione non riguarda soltanto Olbia, ma gli equilibri e le prospettive dell’intero Nord Sardegna. "Ritengo fondamentale che il Nord Sardegna sappia collaborare in modo unitario, anche sul fronte universitario, mettendo al centro gli interessi del territorio, degli studenti e delle future generazioni". Il suo intervento arriva all’indomani delle parole pronunciate da Chessa dopo l’elezione alla guida dell’ateneo sassarese per il sessennio 2026-2032. Il professore ordinario di Diritto costituzionale è stato eletto il 28 settembre con 364 voti, contro i 312 ottenuti da Francesco Morandi.
Tra i primi dossier indicati dal nuovo rettore c’è proprio il progetto universitario di Olbia. Chessa ha annunciato una valutazione delle risorse destinate all’iniziativa, affermando che il progetto debba essere "ripensato", pur precisando di non voler "buttare via il bambino insieme all’acqua sporca". Il riferimento è al Dipartimento per l’Innovazione e all'investimento regionale da 45 milioni di euro nell’arco di 15 anni.
Alle dichiarazioni del rettore aveva risposto Aldo Carta, presidente di UniOlbia, scegliendo di smorzare i toni. Come riportato da Olbianova, Carta ha ricordato che il nuovo Dipartimento è già formalmente istituito e finanziato dalla Regione e ha espresso la convinzione che con Chessa si possa lavorare per assestare e migliorare la strategia già costruita. "Dalle dichiarazioni del nuovo rettore non mi pare ci sia la volontà di demolire quanto sinora progettato e realizzato", ha concluso il presidente di UniOlbia. È in questo quadro che Albieri richiama alla necessità di difendere una prospettiva universitaria strutturata per il nord-est dell’Isola.
"Olbia e la Gallura hanno bisogno di un progetto universitario solido, capace di crescere e di creare opportunità. La collaborazione tra istituzioni e territori dovrebbe essere la strada principale", sottolinea. Ma il passaggio più significativo dell’intervento del sindaco di Calangianus arriva subito dopo. Albieri, pur indicando nel dialogo con Sassari la via prioritaria, chiarisce che la Gallura non sarebbe priva di alternative qualora il percorso dovesse incontrare ostacoli.
"Se, invece, dovessero emergere ostacoli o una diversa volontà, Olbia e la Gallura hanno comunque la possibilità di guardare oltre i confini regionali e costruire nuove alleanze e collaborazioni con altri atenei, in Italia e nel mondo". Un messaggio che allarga dunque l’orizzonte del dibattito oltre il rapporto con l’Università di Sassari e pone al centro, secondo Albieri, l’obiettivo finale: garantire al territorio opportunità universitarie stabili e capaci di crescere nel tempo. "Le Università non mancano. Quello che conta è avere la volontà di costruire, insieme, opportunità concrete per il nostro territorio", conclude il sindaco.
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