sabato, 16 gennaio 2021

Informazione dal 1999

Cronaca

Arzachena, ecco La scatola del Tempo: il museo più piccolo d'italia

Arzachena, ecco La scatola del Tempo: il museo più piccolo d'italia
Arzachena, ecco La scatola del Tempo: il museo più piccolo d'italia
Laura Scarpellini

Pubblicato il 01 settembre 2020 alle 18:16

condividi articolo:

Arzachena, 13 settembre 2020 - Il microcosmo spesso racchiude una straordinaria bellezza, una magia che è sconosciuta ai più.

Questo deve essere il pensiero principale che ha generato l'idea all'arzachense Mario Sotgiu di dare forma in corso Garibaldi al numero 6 di Arzachena,ad un un luogo magico di appena 24 metri quadrati.

Si tratta del museo più d’Italia chiamato “La scatola del tempo”.A quanto pare solo a New York esiste uno spazio espositivo ancora più piccolo di questo. Prendiamo spunto da un articolo de Il Giornale a firma di Nino Materi. in cui si racconta del pensiero che ha dato origine ad un mondo di storia e curiosità in pochi metri quadri.

Qui in una manciata di metri quadrati si raccontano le origini della popolazione sarda e specificatamente dei galluresi ed arzachenesi, Grandi suggestioni e numerose testimonianze di una realtà regionale e locale prendono vita all'interno del micro museo.Qui si racconta la storia di Arzachena e della Costa Smeralda.

Mario Sotgiu ideatore del museo è un tipografo e la sua “Scatola del tempo” non poteva quindi che avere una valenza tipografica con tanto di documenti, foto e mappe. Il museo è aperto sette giorni su sette ed è gratuito e dal giorno della sua apertura circa tre anni fa, è stato meta di più di 5 mila turisti. Immancabile al suo interno un libro in cui ogni visitatore può lasciare un pensiero, e una preziosa scatola raccoglie le offerte dei turisti.

La scatola nel tempo nel suo spazio ristretto non può accogliere più di 8 persone contemporaneamente, ed oggi presta ancora più attenzione ai tempi dell'emergenza Covid. Le visite al museo sono gratuite, grazie al lavoro dei volontari.Gran parte del materiale esposto è stato recuperato dal suo fondatore, e dalla sua organizzazione no-profit anche andando a scovare nei mercatini dell’usato trovando veri e propri cimeli.

Tra lerarità troviamo esposta anche una cartina originale del 1833, che riportav la firma dal Capitano Daniel Roberts della Royal Navy. Il capitano dopo aver preso residenza alla Maddalena solco' costantemente il mare gallurese, tanto che ritrasse la baia che oggi confine con lo yatch club Porto Cervo, chiamandola “la spiaggia rosa di Porto Cervo”.Oggi proprio in quel punto vi ritroviamo il modaiolo Billionaire.

Una visita museale di meno di un'ora, per sognare ad occhi aperti, in un microcosmo costellato di storia e del fascino dei tempi che furono. Da non perdere!

Cronaca

Cronaca