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"Ti ritroverai con un buco nella nuca": minacciato presidente della Protezione Civile

Olbia.it

Pubblicato il 19 aprile 2020 alle 22:31

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Villanovafranca, 19 aprile 2020- Un biglietto apparentemente innocuo lasciato sul parabrezza dell'auto in dotazione alla Protezione Civile di Villanovafranca parcheggiata davanti a casa si è rivelato micidiale: "Se continui a fare attività con la Protezione civile, ti ritroverai con un buco nella nuca". A trovarlo lo stesso destinatario, ovvero il presidente della Protezione civile di Villanovafranca Gianni Follesa. Come riporta l'Unione Sarda Follesa è rimasto sorpreso, un atto del genere in un momento di vera emergenza da coronavirus che vede anche la Protezione civile di Villanovafranca impegnata nella consegna di viveri alimentari, farmaci e mascherine. "Frasi inspiegabili, che non mi intimidiscono. Vado avanti con la mia missione". Un terribile gesto per il quale era atto dovuto presentare denuncia ai carabinieri. In queste ore sono tante le manifestazioni di vicinanza al numero uno dei volontari Follesa. "Condanniamo fermamente le ignobili intimidazioni pervenute anonimamente allo stimato presidente della nostra Protezione civile. Esprimiamo vicinanza e solidarietà a Gianni, ai suoi familiari e a tutta l'associazione da lui presieduta, con l'auspicio che simili gesti non si ripetano in futuro". Così ha dichiarato dalle pagine dell'Unione Sarda, a nome suo e della comunità, Matteo Castangia, sindaco del piccolo paese della Marmilla. Anche l’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Gianni Lampis, ha commentato le minacce di morte ricevute dal presidente del gruppo di Protezione civile di Villanovafranca, Gianni Follesa con queste parole: “E’ inaudito che proprio in questi giorni, che vedono gli uomini e le donne della Protezione civile impegnati in prima fila per l’emergenza Covid-19, qualche mente disturbata possa pensare di minacciare pesantemente chi sacrifica le proprie giornate a disposizione dei cittadini in difficoltà. La mia solidarietà e vicinanza a Follesa ed una forte condanna per la mano vigliacca che ha scritto quel grave messaggio”.

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