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Spiagge della Sardegna, ecco il decalogo in 4 lingue per salvaguardarle 

Spiagge della Sardegna, ecco il decalogo in 4 lingue per salvaguardarle 
Spiagge della Sardegna, ecco il decalogo in 4 lingue per salvaguardarle 
Olbia.it

Pubblicato il 27 luglio 2018 alle 18:57

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Cagliari,28 luglio 2018-Undecalogoper la tutela dellespiaggedella Sardegna in quattro lingue da diffondere sui social e rendere disponibili negli infopoint delle località turistiche e degli aeroporti, negli stabilimenti balneari, nelle strutture ricettive e in generale in tutti i comuni costieri oltre che nei parchi e nelle aree marine protette: è l'iniziativa di informazione al pubblico voluta dall'Assessorato della Difesa dell'ambiente per la tutela delle aree costiere che rafforza le altre azioni di educazione ambientale.

Uno strumento informativo ed educativo. "Rispettare il territorio è più facile se si conoscono i comportamenti corretti - ha spiegato l'assessora Donatella Spano, che pensa alla lunga stagione estiva che proseguirà nei mesi di spalla -. Abbiamo quindi pensato a una campagna di comunicazione in italiano, inglese, francese e tedesco in grado di divulgare tra residenti e turisti dieci buone pratiche generali per salvaguardare lespiaggedella Sardegna". Nel decalogo, che si presenta come un agevole strumento informativo facilmente scaricabile dal sito della Regione, vengono indicati i comportamenti più idonei per garantire i delicati equilibri dellaspiaggiae del mare. Viene formulato l'invito a non portare via sabbia, ciottoli e conchiglie, a non calpestare le dune, a non rimuovere la poseidonia, a non raccogliere piante e fiori presenti sullespiaggiae sulle dune, a utilizzare le passerelle e i sentieri tracciati, a portare via i rifiuti, a gettare l'ancora negli spazi consentiti. Ildecalogoinoltre ricorda che tutti i comportamenti illeciti devono essere segnalati al numero 1515 del Corpo Forestale e di vigilanza ambientale.

L'iniziativa.Scopo dell'iniziativa è non solo stampare manifesti da diffondere nellespiaggeo nei campeggi, ma rendere i materiali riproducibili online. Come si è fatto con i dépliant e i poster per la tutela della Caretta caretta, si vuole portare sul web, come in riva al mare, l'informazione sui comportamenti corretti. Per questa ragione sono stati coinvolti i comuni sardi tramite l'Anci Sardegna e le associazioni di categoria del turismo, oltre che gli aeroporti o i porti, i parchi e le aree marine protette.

Spano."Pensiamo alle piccole e grandi azioni: i numerosi bar sui litorali sardi potrebbero appendere ildecalogoed educare al rispetto dell'ambiente con un piccolo ma significativo gesto - ha sottolineato Donatella Spano -. Le buone pratiche sono disponibili sul sito in diversi formati affinché chiunque possa o stamparli direttamente nel proprio albergo o campeggio, per esempio, e consegnarli agli ospiti. Oppure diffonderli sui social network per divulgare le informazioni in maniera sostenibile e in base al proprio target di utenza, scegliendo una o più lingue", ha aggiunto la titolare all'Ambiente, che ha voluto ringraziare gli Uffici per il lavoro svolto.

Anci.Favorevole ad azioni di questo tipo l'Anci Sardegna, come ha affermato il presidente Emiliano Deiana "L'iniziativa dell'Assessorato regionale va nella giusta direzione: educazione e informazione. Si educa agli aspetti positivi del rispetto dell'ambiente e dei litorali e si informa sulle pratiche da adottare nella tutela. La Sardegna ha bisogno di visitatori rispettosi dell'ambiente, del paesaggio, dellespiaggee del mare. I comuni sardi faranno la loro parte nella diffusione del catalogo e delle pratiche positive a servizio dell'ambiente, a partire dal miglioramento dei servizi di raccolta dei rifiuti nelle aree sensibili".

Federalberghi Sardegna ha espresso massimo sostegno all'iniziativa. Il presidente Paolo Manca ha dichiarato: "Condividiamo e supportiamo con favore l'iniziativa della Regione, veicoleremo i materiali nelle nostre strutture e sui nostri canali social perché possano essere diffusi a tutti i nostri ospiti"

Ecco il decalogo in italiano

  • 1. Con il tuo comportamento puoi contribuire a preservare la bellezza della spiaggia La tutela passa per piccoli ma importanti gesti.
  • 2. Sabbia, ciottoli e conchiglie sono parte della spiaggia, non portarli via La spiaggia vive anche grazie a loro ed è illecito il prelievo.
  • 3. La presenza della posidonia in spiaggia è del tutto naturale, non rimuoverla La posidonia (chiamata erroneamente “alga”) insieme al materiale naturale che il mare accumula, nutre la spiaggia e la difende dall’erosione.
  • 4. Ammira le dune e non camminarci sopra La duna è il serbatoio naturale delle spiagge, calpestandole ne comprometti l’esistenza.
  • 5. Rispetta la vegetazione Non calpestare e non raccogliere piante e fiori presenti sulle spiagge o sulle dune: trattengono i materiali naturali che altrimenti sarebbero
  • 6. Utilizza sempre le passerelle e i sentieri indicati Il calpestio favorisce l’erosione, danneggiando gravemente le dune e la vegetazione.
  • 7. Porta via con te i rifiuti, non lasciarli in spiaggia o in mare Il filtro di una sigaretta impiega fino a 5 anni per degradarsi, una lattina fino a 500 anni.8. Getta l’ancora negli spazi consentiti, se presenti, e mai sulle praterie di posidonia Le ancore possono provocare danni irreversibili alle piante.
  • 9. Lascia la sabbia nella spiaggia Prima di andare via, quando sei ancora in spiaggia o sulle passerelle, rimuovi la sabbia dal telo mare e dal tuo corpo. La sabbia trasportata al di fuori della spiaggia è persa per sempre.
  • 10. Segnala i comportamenti illeciti Telefona al numero 1515 del Corpo forestale e di vigilanza ambientale. Aiuta la spiaggia a sopravvivere

Tutti i materiali nelle diverse lingue e in differenti formati sono disponibili sul sito istituzionale della Regione cliccando su

italiano-inglese

francese - tedesco

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