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Rifiuti e cisterne senza autorizzazione: scatta il sequestro ad Arzachena

L’operazione è stata svolta dalla Guardia Costiera di La Maddalena

Rifiuti e cisterne senza autorizzazione: scatta il sequestro ad Arzachena
Rifiuti e cisterne senza autorizzazione: scatta il sequestro ad Arzachena
Olbia.it

Pubblicato il 12 September 2026 alle 07:00

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Arzachena. Controlli ambientali della Guardia Costiera, nell'ambito di un controllo ad Arzachena sono stati sequestrati rifiuti e cisterne per rifiuti liquidi. 

"Prosegue l’attività della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di La Maddalena a tutela dell’ambiente marino e costiero e per la verifica del rispetto della normativa in materia di gestione dei rifiuti. Nell’ambito della propria attività istituzionale, i militari della Guardia Costiera hanno effettuato un sopralluogo presso un’attività produttiva nel Comune di Arzachena, procedendo a una complessiva verifica delle modalità di deposito e gestione di diverse tipologie di rifiuti presenti in un’area, la quale, è risultata avente destinazione agricola e non industriale. Nel corso dell’ispezione sono stati rinvenuti cassoni scarrabili, container, big bag e fusti contenenti materiali di varia natura, tra cui materiale ligneo e ferroso, pneumatici, materiali di risulta, apparecchiature dismesse e oli esausti".

"La circostanza - riporta il comunicato stampa condiviso dalla Giardia Costiera de La Maddalena - assume ulteriore rilievo in considerazione della specifica tutela cui è sottoposto il territorio comunale di Arzachena, dichiarato di notevole interesse pubblico con D. Ministeriale del 12 maggio 1966,recante la “dichiarazione di notevole interesse pubblico dell’intero territorio comunale di Arzachena”. Un contesto territoriale di particolare pregio nel quale la Guardia Costiera svolge una costante attività di vigilanza, nella consapevolezza che la salvaguardia dell’ambiente marino e costiero passa anche attraverso la tutela del territorio retrostante e il controllo delle attività potenzialmente in grado di incidere sul suolo, sul sottosuolo nonché, indirettamente, sulle acque".

"Particolare attenzione è stata inoltre dedicata alla gestione dei rifiuti liquidi provenienti da attività di autospurgo, per i quali sono state individuate due cisterne utilizzate per il relativo conferimento. Si è constatata tuttavia l’assenza di qualsiasi genere di autorizzazione per le stesse. All’esito delle attività, i militari hanno proceduto al sequestro di diversi contenitori e materiali contenenti rifiuti, nonché delle due cisterne destinate alla raccolta dei rifiuti liquidi, ponendo quanto sottoposto a vincolo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente".

"L’attività testimonia la particolare attenzione che la Guardia Costiera dedica alla protezione dell’ambiente, attraverso un’azione di vigilanza che non riguarda esclusivamente il mare e la fascia costiera, ma si estende anche alle attività svolte a terra che, attraverso una non corretta gestione dei rifiuti, possono determinare conseguenze sul territorio, sul sottosuolo e, indirettamente, sull’ecosistema marino. La corretta gestione e tracciabilità dei rifiuti costituisce infatti uno degli strumenti essenziali per prevenire fenomeni di dispersione, contaminazione e per garantire che ogni fase, dalla raccolta sino al conferimento finale, avvenga nel rispetto della normativa vigente. Gli elementi emersi sono stati portati all’attenzione della competente Autorità Giudiziaria", conclude il comunicato.