Tuesday, 09 June 2026

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Omicidio Cinzia Pinna: chiuse le indagini

Contestati a Ragnedda diversi reati

Omicidio Cinzia Pinna: chiuse le indagini
Omicidio Cinzia Pinna: chiuse le indagini
Barbara Curreli

Pubblicato il 09 June 2026 alle 07:00

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Palau. "Emanuele Ragnedda non ha ucciso Cinzia Pinna per legittima difesa, ma volontariamente, per motivi abietti e futili e infliggendo sevizie e crudeltà alla sua vittima". Con queste conclusioni la sostituta procuratrice di Tempio Pausania, Noemi Mancini, ha chiuso le indagini preliminari per l'omicidio di Cinzia Pinna, la giovanne 33enne di Castelsardo uccisa con tre colpi di pistola in faccia, nella notte tra l'11 e il 12 settembre 2025, da Ragnedda, nello stazzo di Conca Entosa. 

Dopo il sopralluogo a fine maggio nella tenuta di Ragnedda sono giunti ulteriori elementi che hanno permesso alla Pm di avere un quadro più chiaro su alcuni punti della vicenda. Esclusa la legittima difesa, e oltre a contestare la crudeltà del gesto la Pm contesta l'occultamento del corpo della donna, il porto d'armi abusivo e la calunnia, (si va verso l'archiviazione della posizione dell'uomo indicato come aiuto per nascondere le prove e il corpo).

Si apre una nuova fase dunque, gli avvocati di Ragnedda punterebbero sul dimostrare la legittima difesa del loro assistito, al momento si attende la nuova fase processuale che proseguendo su questa linea aprirebbe anche lo scenario dell'ergastolo.