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Olbia, ritratto dell'Agente 0010 Giampaolo Barceloneta: dalla lotta alla mafia alla TV

Ecco chi è uno dei personaggi dello spettacolo più amati in Sardegna

Olbia, ritratto dell'Agente 0010 Giampaolo Barceloneta: dalla lotta alla mafia alla TV
Olbia, ritratto dell'Agente 0010 Giampaolo Barceloneta: dalla lotta alla mafia alla TV
Camilla Pisani

Pubblicato il 04 maggio 2021 alle 06:00

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Olbia. Ci sono esistenze difficili da racchiudere in qualche centinaio di parole, vite che sembrano una ma ne racchiudono tante, come una matrioska: è il caso di Giampaolo Barceloneta, al secolo Giampaolo Frulio, algherese di nascita ma olbiese d'adozione, anima delle inchieste del seguitissimo programma televisivo Agenti 0010, in onda sull’emittente Sardegna Uno.

Sorriso aperto e sornione, lo sguardo acuto di chi è capace di ascoltare ed un modo di comunicare travolgente, ironico, riconoscibile: Barceloneta è una persona – oltre che un personaggio – eclettico, dal talento multipotenziale; suona, compone, canta, presenta, produce, dirige, e lo fa sorprendentemente bene. La sua passione per l’intrattenimento e per la musica nasce da bambino, quando comincia a strimpellare su una chitarra sgangherata, a cui attacca delle rudimentali corde ricavate dalle lenze da pesca: già da giovanissimo, la sua indole è evidente, la sua determinazione già gli fa da guida.

Giampaolo entra nell’Arma dei Carabinieri poco più che ragazzino, a diciassette anni, e trascorre gli anni caldissimi della guerra alla mafia a Palermo, laddove partecipa ad operazioni entrate letteralmente nella storia italiana: il racconto che fa di quei momenti è scanzonato ma orgoglioso, ed è affascinante l’intreccio tra il ricordo della rischiosa caccia ai boss mafiosi e quello del cameratismo tra colleghi: “eravamo come fratelli, c’era totale sostegno tra di noi, un clima bellissimo che non ho più ritrovato altrove. Mi conoscevano tutti, persino i boss, come il carabiniere che canta” racconta Barceloneta.

Il carabiniere che canta: una definizione semplice, ma davvero calzante per questa personalità così istrionica ed allo stesso tempo così pulita, scevra da ipocrisie di sorta; degli anni da carabiniere, terminati nel 2016, Barceloneta non abbandona mai quel tratto genuinamente onesto, quella schiena dritta che cerca la verità, che difende la giustizia a spada tratta. Ma la sua spada non è un’arma che offende: taglia, sì, punge, a volte affetta, ed è l’ironia; è con quella che l’Agente 0010 riesce ad arrivare al fondo delle sue inchieste, a trovare le risposte, ad aiutare i protagonisti delle sue storie.

Il programma, in onda nella sua prima edizione su CatalanTv e poi su Sardegna Uno, è l’erede dell’avventura televisiva vissuta da Barceloneta e la “iena” Luigi Pelazza, negli anni ’90 partner in crime del format Il Rompiscatole: più di un decennio dopo, l’ex carabiniere ne riprende le fila e, insieme a Gianni Careddu Panu ed Antonella Cuccureddu, crea l’idea degli Agenti 0010 (il cui nome deve l’intuizione a Marcella Zucca), in collaborazione col suo storico autore Alberto Cocco.

Il format, a metà tra satira e giornalismo d’inchiesta, ha come obiettivo quello di stanare i casi di ingiustizia sociale, malasanità, negligenza delle istituzioni, e lo fa con un piglio leggero ma incalzante, in cui la cifra profondamente ironica di Barceloneta emerge in tutta la sua forza: impossibile non farsi coinvolgere dalle battute colme di senso di questo 007 in salsa sarda; tutto è curato nei minimi dettagli, dall’abbigliamento, con gambali e giacchetta in velluto che evocano i costumi tradizionali della Sardegna, alla veste grafica del programma, assolutamente in linea con i format a diffusione nazionale. “Sono in continua formazione, leggo, studio, mi aggiorno sui programmi in tv, cerco sempre di apportare miglioramenti, quella marcia in più che fa la differenza” spiega lo showman.

La sua è una presenza che buca lo schermo, tanto che Barceloneta ha collezionato varie esperienze ed altrettante proposte sulle tv nazionali: ma “buca” anche nella vita reale, vista la sua carriera nell’Arma e le sue medaglie al valore, di cui racconta poco, forse per modestia, forse in uno slancio di inedito pudore nei confronti di uno spaccato di vita che, si intuisce, gli ha dato ma gli ha anche tolto tanto.

Un uomo senza filtri, un professionista dal carisma invidiabile, un vero e proprio talento distillato: il “duende” di Giampaolo Barceloneta sembra non spegnersi mai, né prendere una direzione univoca; la sorpresa è dietro l’angolo, con l’Agente 0010, e chissà in quali luoghi -fisici o metaforici- lo porterà nel prossimo futuro.