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Olbia, la ministra Bernini visita il polo universitario: "La Sardegna diventi un hub internazionale della conoscenza"

La ministra Bernini visita le nuove sedi del polo universitario di Olbia

Olbia, la ministra Bernini visita il polo universitario:
Olbia, la ministra Bernini visita il polo universitario:
Olbia.it

Pubblicato il 04 November 2026 alle 17:50

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Olbia. Una Sardegna capace non soltanto di formare i propri giovani, ma anche di attrarre studenti, ricercatori e talenti dall'estero, trasformandosi in un punto di riferimento internazionale per la conoscenza e l'innovazione. È questa la prospettiva delineata dalla ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, che martedì 3 novembre ha fatto tappa a Olbia per conoscere da vicino i progetti destinati a rafforzare il polo universitario cittadino.

Una visita che assume particolare rilievo perché arriva a pochi giorni dall'annuncio del Governo di 200 milioni di euro aggiuntivi per il sistema universitario italiano, previsti nel disegno di legge di Bilancio 2027, ai quali si accompagna la possibilità di svincolare fino a 270 milioni di euro da destinazioni precedentemente stabilite, per garantire agli atenei una maggiore autonomia nella gestione delle risorse. La ministra è arrivata in Gallura dopo aver visitato il sito minerario di Sos Enattos, a Lula, candidato a ospitare l'Einstein Telescope, il grande progetto scientifico internazionale dedicato allo studio delle onde gravitazionali.

Ad accoglierla a Olbia il sindaco Settimo Nizzi, il presidente del Consorzio UniOlbia Aldo Carta e i rettori delle Università di Sassari e Cagliari, rispettivamente Gavino Mariotti e Francesco Mola. La prima tappa si è svolta nel cuore della città, in corso Umberto I, davanti allo storico edificio che in passato ha ospitato la Standa e successivamente l'Oviesse. Il palazzo, che sul retro si affaccia sul piazzale della vecchia stazione di Olbia, è attualmente interessato dai lavori di riqualificazione promossi dall'amministrazione comunale per accogliere la futura sede dei corsi universitari di Economia e Management del turismo, oggi ospitati al primo piano dell'aeroporto Costa Smeralda. Proprio il turismo, settore strategico per l'economia gallurese, rappresenta uno degli ambiti sui quali si punta per rafforzare l'internazionalizzazione dell'offerta formativa.

«L'idea è quella di creare una struttura che accolga un'università ancora più internazionalizzata», ha dichiarato Bernini all'ANSA, sottolineando come la Sardegna possieda caratteristiche particolarmente favorevoli per sviluppare percorsi accademici capaci di dialogare con il resto del mondo. La ministra ha infatti richiamato l'importanza dei corsi in lingua inglese dedicati all'economia e al management del turismo sostenibile, evidenziando l'obiettivo di fare dell'Isola un luogo attrattivo anche per studenti e ricercatori provenienti dall'estero.

«Il resto del mondo dovrebbe avvicinarsi alla Sardegna per farne un luogo di incontro e formazione», ha affermato la ministra, indicando nella collaborazione tra università, ricerca e sistema produttivo una delle principali opportunità di crescita per il territorio. Secondo Bernini, la qualità della formazione e quella della vita rappresentano due punti di forza sui quali costruire un ecosistema sempre più integrato. Un percorso che, nelle intenzioni della ministra, dovrebbe tradursi in maggiori possibilità occupazionali, sviluppo tecnologico e nuove opportunità per le comunità locali.

Tre tappe per conoscere il futuro universitario di Olbia. Dopo il sopralluogo in corso Umberto, la visita è proseguita alla Piattaforma tecnologica europea (PTE), nella zona industriale, destinata a diventare la sede del Dipartimento dell'innovazione dell'Università di Sassari. Ultima tappa il Geovillage, dove è stato realizzato il nuovo campus universitario Cool & Young Residence, una struttura da 464 posti letto promossa dal Gruppo Alma grazie ai finanziamenti del Pnrr del Ministero dell'Università e della Ricerca. Tre interventi differenti, accomunati dall'obiettivo di rafforzare la presenza universitaria in città, ampliando gli spazi dedicati alla didattica, alla ricerca e all'accoglienza degli studenti. Per Olbia, una prospettiva che guarda oltre la formazione accademica e punta a consolidare il ruolo della città come centro di conoscenza, innovazione e sviluppo per l'intera Gallura.