Tuesday, 09 June 2026
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Pubblicato il 09 June 2026 alle 07:00
Olbia. "Olbia la città dei cantieri e delle code infinite". Comincia così la lettera giunta in redazione da parte di una coppia di Olbia che ha raccontato come "andare al lavoro sia diventato un percorso fatto di deviazioni, rallentamenti, incolonnamenti in cui l'unica assente è la pazienza oramai terminata".
"Lavoro tra Olbia e Pittulongu e ogni giorno passo in zona industriale vicino a Ottimax per recuperare l'attrezzatura, normalmente per arrivare ci metto circa 15/20 minuti massimo, ma nelle ultime settimane questi tempi si sono triplicati".
I nostri lettori raccontano: "in questa città i cantieri sono presenti tutto l'anno, ma questo periodo risultano particolarmente invasivi poiché non solo è ridotta la viabilità ma aumenta in maniera esponenziale la popolazione che circola sulle strade. Morale della favola, per affrontare lo stesso tragitto ci metto 40/50 minuti". Alla domanda su quale sia la strada più veloce lo sconfortato lettore aggiunge, "impossibile, non esiste, ho provato a passare dall'interno e dall'esterno del centro urbano, ma ritrovo sempre file e l'unica cosa che posso fare è sbuffare e cercare nel cruscotto un po' di pazienza".
La situazione non migliora per chi lavora in città, fosse anche che l'attività commerciale si trova a soli 5 km da casa. La nostra lettrice aggiunge nella lettera: "lavoro in viale Aldo Moro e per fare prima ed evitare il traffico degli ingressi nelle scuole passo sempre dalla sopraelevata dopo il Nespoli e poi dal parco Fausto Noce e via Veronese"
"Quest'ultima via negli ultimi mesi è la croce di tutti gli automobilisti che la attraversano: dopo la posa di cavi, fibra, tubi vari, ecco come per magia che appare un nuovo cantiere in via Forteleoni, semafori e percorrenze alternate e lunghi minuti in coda, anche io come mio marito mi ritrovo ad avere quasi raddoppiati i tempi di arrivo al lavoro e ieri ho fatto una prova: andare a piedi!"
"Il risultato - conclude la nostra lettrice - è stato che sono arrivata sempre in mezz'ora dopo una sana camminata (consentita da una temperatura piacevole intorno alle 8), ma che di certo non poteva essere replicata alle 14". "Non tutti però possono permettersi di andare a piedi al lavoro, forse dovrebbero bloccare questi cantieri e rendere le strade più scorrevoli -concludono M e M P. che questa settimana minacciano di andare in ferie - tra crociere, concerti e voli moltiplicati la popolazione è più che raddoppiata, ritardi, disagi e traffico sono insostenibili e chi lavora spesso non può permetterselo".
08 June 2026
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