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Olbia, il nuovo, suggestivo singolo di Manuella: "Sceti tui è un inno alla consapevolezza ed al superare le proprie paure"

L'artista, originaria di Budoni, esce con un nuovo progetto, le cui suggestioni si muovono tra lingua sarda e sonorità contemporanee

Olbia, il nuovo, suggestivo singolo di Manuella:
Olbia, il nuovo, suggestivo singolo di Manuella:
Camilla Pisani

Pubblicato il 03 giugno 2021 alle 06:00

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Olbia. Perdersi, andare lontano per ritrovare i propri confini e scoprire che le radici sono più vicine di quel che sembravano: il viaggio artistico di Manuela Manca, in arte Manuella, sembra parlare proprio di questo, del percorso intimo, spirituale che porta lontanissimo per riportare il cuore alla sua consapevolezza originaria.

Dopo gli anni trascorsi lontano da casa, la giovane cantante torna nella sua terra, per raccontarne la magia e la suggestione: Manuella, infatti, giovanissima si trasferisce a Roma per gli studi, partecipa con successo a svariati concorsi e inizia le sue prime collaborazioni con artisti importanti. A soli 18 anni apre il concerto di Patty Pravo e Mario Biondi in Umbria per “Musica per i Borghi”. Gli anni romani la vedono lavorare duramente al suo progetto artistico e si esibisce in varie Jam Session in storici locali romani. Nel 2011 partecipa al talent show di Rai2 “Star Academy”. Lascia Roma, e dopo un breve periodo a Londra, decide di trasferirsi a Milano, per poi, pochi anni fa riportare la sua base tra Olbia e Budoni, dov’è nata.

Lo scorso 28 maggio è uscito Sceti Tui, l’ultima produzione di Manuella: un singolo cruciale, lo definisce lei, perché denso di suggestioni personali ma anche universali, che ripropongono, in forma incredibilmente poetica, lo srotolarsi del percorso artistico della cantante, dagli esordi ad oggi.

“Sceti tui è per me un lavoro importantissimo, sia perché ribadisce il mio legame con la Sardegna e il suo carattere esoterico, mistico, quasi nomade, sia perché rievoca quello che per me è stato un episodio fondamentale nella vita, il mio primo pezzo cantato davanti ad un pubblico. La mia passione per il canto nasce infatti da piccolissima, tanto che mi riesce difficile datare l’inizio, ma è rimasta nascosta, profondamente privata per anni; per me cantare equivaleva -come oggi- ad esprimere me stessa, ma lo facevo da sola a casa, mettendo i dischi a tutto volume e cantandoci sopra. Solo dopo molto tempo la famiglia e gli amici più intimi hanno scoperto questa mia vena musicale, ed è stato proprio grazie alla complicità di uno di loro, insieme alla mia allora insegnante di teatro, che ho debuttato in pubblico; con un piccolo escamotage, mi sono trovata a dover eseguire una performance pensata e provata in playback senza base, a cappella, tra terrore di sbagliare e l’emozione intensissima di far sentire la mia voce. Da quel momento ho superato, per la prima volta, il blocco di condividere questo mio talento; indimenticabile il mio costume di scena, un enorme lenzuolo bianco che, drappeggiato attorno al mio corpo, fluttuava accompagnato dal canto, ricoperto di petali di rose” racconta l’artista.

Proprio a partire dalla forte emozione di quel momento è partito il progetto Sceti tui, prodotto da Marco Azara, con cui Manuella ha instaurato un feeling artistico efficacissimo, che ha portato alla nascita di un particolarissimo blend tra lingua sarda, quindi fortemente tradizionale e solenne, e ritmi drum&bass, del tutto contemporanei; nella “tribù” di Manuella anche il talentuoso regista Andrea Folino (Reef Studios) e la crew di Voltura Produzioni, tutte professionalità impegnate nella creazione di un’immagine della Sardegna di impronta contemporanea.

Anche l’abito creato per l’uscita del singolo è frutto di una specifica scelta stilistica ed artistica: Manuella si è rivolta infatti all’atelier Yashu&Prem (con boutique a San Pantaleo) per la creazione di una gonna che rievocasse il suo esordio; la manifattura, interamente eseguita a mano, è partita da un lenzuolo -proprio alludendo al costume di scena della Manuella tredicenne- per ideare un capo dall’aria onirica ma allo stesso tempo terrestre, perfetto nell’abbinamento con il testo e l’interpretazione del brano.

“Alzati fanciulla alzati

Che il giorno prende il volo

Lascia stare il lenzuolo

Che ti nasconde la bellezza

Che ti nega la vita

Alzati dal sogno svegliati

Alzati e corri e non temere

Non permettere che ti fermino

Alzati fanciulla svegliati e vai

Adesso manchi solo tu” questo il testo di Sceti tui, scritto da Elena Ledda, chiaramente metaforico del sentiero di vita e di arte di Manuella.

“Per anni ho cercato di allontanarmi dalla Sardegna, facendo esperienze diverse, proprio perché stavo cercando l’autentica me stessa, ed ho scoperto che le mie radici erano quanto di più forte possedessi; dal momento in cui ho preso consapevolezza di chi sono, anche la mia musica ha intrapreso una precisa direzione, sintetizzando tutto il mio universo di suggestioni, che sfoceranno in un progetto che prende avvio proprio dal singolo appena uscito” spiega Manuella.

Raccontare un brano è complicato, quasi impossibile: nulla vale come l’ascolto, che parla in presa diretta col cuore e con lo spirito di ognuno in modi diversi; Sceti tui è disponibile a  questo link  e sui canali social di Manuella, su Instagram e su Facebook.