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Cronaca

Olbia, Gramsci: protesta silenziosa e visita di Giovanni Carta, l'occupazione continua

Olbia, Gramsci: protesta silenziosa e visita di Giovanni Carta, l'occupazione continua
Olbia, Gramsci: protesta silenziosa e visita di Giovanni Carta, l'occupazione continua
Paolo Ardovino

Pubblicato il 04 dicembre 2014 alle 16:59

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Olbia, 04 dicembre 2014 - Prosegue l'occupazione del Liceo Classico Linguistico Gramsci di Olbia. Sarebbe bello aggiungere "non senza problemi, ma qualche scricchiolìo, dalla poca affluenza in orari extrascolastici al poco spirito di partecipazioni di alcuni, ha rischiato di mandar tutto a rotoli. Non è stato però così. Dalla ieri sera si vociferava una nuova idea, un segnale per scettici e contrari. Questa mattina una grande maggioranza degli studenti si è fatta spazio in aula magna e chi non ci stava si è stretto nei corridoi. Tutti in silenzio - o quasi - con un libro in mano a studiare. Protesta silenziosa. Un'azione, questa, indirizzata contro le solite malevole voci, a chi pensa che le occupazioni siano alibi per sottrarsi alle noiose lezioni. Tra un quaderno e una penna è arrivata anche la sorpresa: la dirigente dell'istituto, la dottoressa Mantovani, ha perlustrato l'edificio in compagnia del commissario della provincia di Olbia-Tempio, Giovanni Carta, che si è poi concesso ai ragazzi parlando in aula magna ed esponendo la situazione. «Siamo pronti a collaborare con voi» ha esordito il commissario dell'ente intermedio, spiegando poi come il patto di stabilità gravi sulle spese necessarie ai lavori di ristrutturazione richiesti o come la burocrazia crei tante difficoltà. Carta ha poi concluso: «Posso solo garantire che ci impegneremo per cercare di risolvere la situazione». Gli studenti hanno risposto positivamente. L'appuntamento con il dirigente era già programmato e non è stata una consequenza dell'occupazione, ma comunque sono arrivate parole di sostegno. Dopo la breve visita si sono organizzati subito dei gruppi di studio. Tutti in aula magna come una grande classe: chi da un lato impartiva lezioni di matematica e chi ripassava inglese, chi scienze e chi storia. L'occupazione ha iniziato ad avere un'organizzazione, il liceo Gramsci c'è.

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