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Cronaca

Olbia, Elisa Amadori eletta nel direttivo nazionale Avis Giovani

Olbia, Elisa Amadori eletta nel direttivo nazionale Avis Giovani
Olbia, Elisa Amadori eletta nel direttivo nazionale Avis Giovani
Angela Galiberti

Pubblicato il 03 ottobre 2013 alle 16:07

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Olbia - Ha 30 anni, un temperamento sicuro ed è di Calangianus: si chiama Elisa Amadori ed è uno dei nuovi membri del direttivo nazionale dell'Avis Giovani. Un traguardo meritato per la giovane donna che nella vita fa l'educatrice e si occupa di disabili e persone in difficoltà. Ieri sera, Elisa Amadori è stata festeggiata ad Olbia dal direttivo dell'Avis provinciale e olbiese con Zelindo Pucci, Giò Martino Loddo, Agostino Chiafitella e Alberto Ferrigno in prima fila. L'Avis, uno stile di vita. "Essere avisino ti entra dentro, è un orgoglio - ha raccontato Elisa Amadori, emozionata e orgogliosa nel suo nuovo ruolo di rappresentante nazionale - quando ne fai parte, non puoi fare a meno di coinvolgere chi ti sta vicino". Il ruolo di Elisa Amadori è importante: lei è una di quelle persone dinamiche e piene di vita che cerca di costruire con le sue azioni, ogni giorno, la cultura della donazione. "Vogliamo che la donazione, come cultura, sia sempre più presente - ha detto il rappresentante del direttivo - dobbiamo creare questa cultura a partire dai ragazzi. La donazione non è solo la donazione del sangue, che è importante ovviamente. La donazione è quella dei sorrisi, dei gesti, della solidarietà". La storia di Elisa è simile a tante altre. "Sono diventata avisina perchè 10 anni fa un mio amico mi ha chiesto di donare il sangue per suo padre - ha raccontato la giovane donna - da allora non ho più smesso". Avis Olbia, sempre più giovani partecipano. Chiaramente, l'obiettivo dell'Avis gallurese è quello di garantire l'autosufficienza perpetua al territorio, ma per far questo bisogna che ci siano sempre più donatori. L'Avis ha realizzato e sta portando avanti delle campagne informative nelle scuole. Campagne che invitano i ragazzi a donare e per ogni donazione vi è un vantaggio: gadget simpatici, ma anche crediti scolastici per chi affronta la maturità. Questo è un sistema che funziona e se funziona è grazie a persone motivate come Elisa Amadori. Ne sanno qualcosa Claudia Bazzu e Noemi Mingirulli, entrambe di 19 anni, che sono diventate avisine proprio grazie a Elisa Amadori. "E' stata Elisa ad avvicinarmi all'Avis - ha detto Noemi - ho preso il credito formativo e ho donato. Oggi sono un donatore fisso". Stessa storia per la riccioluta Claudia Bazzu. "Mi sono avvicinata all'Avis grazie agli incontri fatti a scuola - ha raccontato Claudia - quella volta però non ero ancora maggiorenne. Ho aspettato il mio compleanno, ho compiuto 18 anni e sono andata a donare il sangue dopo 3 giorni. Da allora sono avisina". (in copertina: da sinistra: Kelia Decandia (resp. Avis giovani Olbia), Elisa Amadori, Noemi Mingirulli, Claudia Bazzu)