Tuesday, 09 June 2026
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Pubblicato il 09 June 2026 alle 15:50
Olbia. A seguito dei controlli effettuati al porto di Olbia, è stata individuata una imbarcazione del valore di 600 mila euro sottoposta a sequestro con l'accusa di contrabbando.
Riporta il comunicato condiviso dalla GdF: "nell'ambito di una mirata azione sinergica, i Funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Sassari,imilitari del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Cagliari hanno concluso una attività ispettiva in materia doganale, volta a contrastare l’illecita importazione di beni di lusso provenienti da Paesi extra-UE.
L’indagine in cooperazione, condotta dal Distaccamento Locale ADM Porto di Olbia e dalla Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Olbia, ha interessato un’imbarcazione da
diporto di pregio, battente bandiera del Regno Unito, attualmente ormeggiata presso un cantiere navale della zona industriale cittadina".
"Dagli accertamenti documentali e tecnici è emerso che il natante, acquistato nel 2024, ha stazionato ininterrottamente nel territorio dell'Unione Europea per un periodo superiore ai 18
mesi. Tale condotta configura una violazione dei termini massimi previsti per il regime di Ammissione Temporanea, che consente ai mezzi di trasporto marittimo immatricolati in Paesi terzi la permanenza nel territorio doganale comunitario in esenzione dai diritti di confine,a condizione che vengano rispettate le tempistiche di riesportazione. A fronte dell’irregolarità riscontrata riscontrata, l’imbarcazione – del valore stimato di oltre 600.000,00 euro è stata sottoposta a sequestro penale. I proprietari, due cittadini argentini, sono stati deferiti alla
Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio ".
"Ai soggetti sono state contestate, quali fattispecie di reato, il contrabbando, per aver introdotto e mantenuto il bene nel territorio dello Stato senza la prescritta dichiarazione doganale, e l’evasione dell’IVA all’importazione quantificata in oltre 132.000,00 euro. L’operazione si inquadra nel più ampio dispositivo di presidio del territorio attuato, congiuntamente, dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dalla Guardia di Finanza, finalizzato alla tutela degli interessi finanziari nazionali e dell'Unione Europea. Proseguono costantemente i controlli in materia doganale, in un’area a forte vocazione internazionale come il Nord-Sardegna, attività fondamentale per individuare fenomeni di frode e l’uso strumentale di bandiere extra-UE volti a eludere il versamento delle imposte dovute, garantendo così l’equità fiscale e la legalità nei traffici commerciali e del diporto".
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