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Cronaca

Olbia, Bunte: cagnolino muore per aver mangiato boccone avvelenato

Olbia, Bunte: cagnolino muore per aver mangiato boccone avvelenato
Olbia, Bunte: cagnolino muore per aver mangiato boccone avvelenato
Angela Galiberti

Pubblicato il 17 febbraio 2014 alle 12:46

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Olbia, 17 Febbraio 2014 - Metti una passeggiata a Bunte: sole, mare, macchia mediterranea. Uno scenario perfetto per un week-end da trascorrere in rilassatezza, magari passeggiando col proprio cane tra dune, sabbia e profumo di mirto. Peccato che anche il paradiso nasconda insidie, specie se abitato da "esseri umani" tutt'altro che umani e compassionevoli. E così accade che una splendida passeggiata tra la macchia mediterranea si trasformi in un incubo. E' quello che è successo a due giovani donne olbiesi di 25 e 26 anni che, domenica, hanno deciso di portare i loro cani a fare una bella passeggiata a Bunte, poco fuori l'abitato di Murta Maria (Olbia). Ciaki, Nietzsche e Roger hanno accompagnato con gioia le loro padroncine in questa meravigliosa escursione. Ma 45 minuti dopo una serie di annusate, marcature e corse, Roger ha iniziato a stare malissimo. Il cane, di proprietà della giovane 26enne, aveva sintomi terribili: rimetteva sangue e aveva le convulsioni. Le giovani donne hanno perciò iniziato la ricerca di un veterinario e dopo circa un'ora sono riuscite ad avere assistenza. Il veterinario ha fatto tutto ciò che era in suo potere, ma purtroppo Roger non ce l'ha fatta: è morto tra atroci sofferenze rimanendo rigido come un blocco di pietra. La vicenda è stata raccontata a "Il Giornale di Olbia", da F.S. - padre della giovane 25enne, i cui cani fortunatamente non hanno avuto problemi. "Il cane è morto tra atroci sofferenze - ha raccontato F.S. - e al 90% si tratta di un boccone avvelenato. Secondo il veterinario, a causare la morte di Roger è stato un cocktail di veleni, cioè topicida e stricnina. Quest'ultima dà sintomi inequivocabili". Purtroppo la certezza non c'è perchè la padroncina di Roger, sotto shock per l'accaduto, ha preferito portare via il suo cagnolino piuttosto che farlo tagliuzzare in una autopsia. F.S. ha voluto raccontare questa vicenda a "Il Giornale di Olbia" per evitare che fatti del genere accadano di nuovo. "Magari facendo uscire questo fatto sul giornale - ha detto F.S. - la persona che ha lasciato i bocconi non lo rifarà più, mentre i padroni staranno più attenti".