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Olbia: ampliamento discarica Spiritu Santu va avanti

Olbia: ampliamento discarica Spiritu Santu va avanti
Olbia: ampliamento discarica Spiritu Santu va avanti
Angela Galiberti

Pubblicato il 27 aprile 2017 alle 18:09

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Olbia, 27 Aprile 2017 - Nessuna obiezione all'ampliamento della Discarica consortile Spiritu Santu, ma una possibile brutta notizia per gli olbiesi: è ciò che emerso, questo pomeriggio, dalla prima fase della Conferenza di Servizi che ha visto protagonisti la Regione Sardegna con l'Assessorato regionale all'Ambiente e il Cipnes, Consorzio industriale provinciale Nord Est Sardegna.

Al centro della riunione vi erano l'Autorizzazione Integrata Ambientale e la Valutazione di Impatto Ambientale del progetto Cipnes finalizzato all'ammodernamento dell'impianto di Spiritu Santu e alla costruzione di un impianto per la produzione di biogas. Alla riunione erano presenti il presidente del Cipnes, Mario Gattu, e gli ingegneri Antonio Catgiu e Giovanni Maurelli; assente il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi.

Sintetizzando, la posizione della Regione Sardegna - come riporta una nota stampa del Consorzio industriale - può essere riassunta così: ampia disponibilità alla realizzazione del progetto di ampliamento della discarica "fino a 150mila tonnellateall’anno, come previsto dal Piano Regionale dei RifiutiOrganici".

Ma c'è dell'altro e non è tutto a favore della Città di Olbia, anzi tutto il contrario. Secondo la Regione Sardegna, nel Nord Est dell'isola vi sarebbe un "oggettivo deficitimpiantistico". Di conseguenza, la Regione ha ventilato un'ipotesi di "trasferimento, da Tempio a Olbia, di unaparte di rifiuti indifferenziati" abbinata a un'altra "ventilata ipotesi trasferimento, dal bacino di Olbia a Tempio,della frazione organica dei rifiuti proveniente da raccoltadifferenziata (Forsu), fino a 8mila tonnellate all’anno, sulle22mila prodotte dal bacino di Olbia. Questa ipotesiscaturirebbe dal fatto che l’impianto di Tempio sarebbe sovradimensionato", si legge nella nota stampa del Cipnes.

"Sulle osservazioni della Regione, ora, si dovrannoesprimere gli enti territoriali (tredici Comuni), e in particolareil Comune di Olbia (all’incontro odierno non era presente ilsindaco Settimo Nizzi) - conclude la nota stampa del Cipnes -. In proposito, si consideri, inparticolare, la terza osservazione (residuo organico, cioè ilcosiddetto umido, da Olbia a Tempio) comporterebbe ilraddoppio dei costi, con il conseguente aumento delle tariffea carico dei cittadini".

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