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Dermatologia – Estetica: I consigli del Dott. Siddi

Nei e tumori della pelle: l’importanza della prevenzione

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La prevenzione e i nei: i consigli del dottor Siddi

Un italiano su tre nel corso della vita dovrà fare i conti con il Carcinoma Basocellulare, il più comune tumore della pelle di cui si registrano 64mila nuovi casi ogni anno nel nostro Paese. Negli ultimi 20 anni, l’incidenza del Carcinoma cutaneo a Cellule Squamose (K.Spinocellulare) con 19 mila diagnosi ogni anno è il secondo tumore cutaneo per diffusione. Oltre il 95% dei pazienti guarisce con l’intervento chirurgico, tuttora non mancano casi più complessi dovuti spesso proprio a diagnosi tardive.

Il melanoma è il più aggressivo e temuto tumore della pelle, con un’incidenza più che raddoppiata negli ultimi 30 anni: in Italia sono oltre 100.000 le persone colpite e 10.000 i nuovi casi ogni anno; se non individuato in tempi rapidi e non trattato, Il melanoma,  può diffondersi ad altri organi quali ossa, fegato, polmoni, cervello (melanoma metastatico). In Italia, l’incidenza del MELANOMA MALIGNO è da anni in costante ascesa:

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  • sia negli uomini, +3,1%/anno
  • sia nelle donne, +2,6%/anno

Prima di parlare di Melanoma è utile capire cosa siano i Nei o Nevi.

I nei (o nevi) sono delle neoformazioni pigmentate persistenti della cute, molto comuni in tutti i soggetti, originate da un processo proliferativo; possono essere presenti sin dalla nascita (congeniti) o comparire durante il corso della vita (acquisiti). Questi, possono destare sospetti quando presentano una struttura “atipica”, sia ad occhio nudo che in seguito all’esame dermatoscopico. Dopo aver definito i Nei le domande che penso potrete porvi sono:

” Chi sono i soggetti più a rischio? Quali le regole di fotoprotezione? Esistono dei sintomi che ci possono far sospettare un Melanoma? Quale prevenzione? Come distinguiamo lesione benigne (NEI) da lesioni Maligne (Melanoma)?

Chi sono i soggetti più a rischio?

  • Sono tradizionalmente tutte le persone con carnagione e occhi chiari, i cosiddetti fototipo bassi, con capelli biondo-rossi-castani, efelidi e tendenza a scottarsi e a non abbronzarsi affatto o poco lentamente. Sono a rischio anche le persone che presentano numerosi nei, familiarità o storia personale di melanoma.

Esistono regole di fotoprotezione?

  • Sì, e le principali sono: evitare le esposizioni eccessive e le conseguenti scottature, soprattutto se si ha un fototipo 1 o 2; esporsi sempre gradualmente; evitare di esporsi nelle ore centrali della giornata; utilizzare indumenti quali cappello con visiera, camicia o maglietta e occhiali da sole; usare creme solari adeguate al proprio fototipo.

Quali sono i sintomi nel melanoma?

  • I sintomi sono assenti o quando presenti sono poco apparenti e tardivi. Prurito persistente a carico di un nevo, per esempio. Anche le modalità di autodiagnosi non possono essere molto affidabili anche se insistiamo molto sulla necessità dell’auto osservazione. Ogni persona dovrebbe tentare di conoscere al meglio la propria pelle per individuare un’eventuale macchia che cresce. Il melanoma non presenta purtroppo standard di forme e colori, ma cresce di dimensioni e spesso ha un aspetto che lo rende diverso dagli altri nevi presenti.

Come si previene il melanoma?

  • Si previene solo con una diagnosi precoce, la quale efficacia dipende da noi dermatologi che negli ultimi anni abbiamo dovuto affinare le nostre capacità diagnostiche. Ma dipende anche e soprattutto dai cittadini che, anche se non hanno notato nulla di apparentemente modificato sulla loro pelle, devono sottoporsi annualmente ad una visita di prevenzione.

Come distinguiamo lesione benigne (NEI) da lesioni Maligne (Melanoma)?

La distinzione avviene con una valutazione dermatologica strumentale, la DERMATOSCOPIA o la VIDEODERMATOSCOPIA DIGITALE, metodica indolore ed innocua, che consente la diagnosi precoce di lesioni cutanee maligne pigmentate e non pigmentate presenti su tutto il corpo del paziente. Quest’indagine interessa l’intera superficie cutanea, ed è rivolta soprattutto alla ricerca di neoformazioni neviche e al monitoraggio, nel tempo, di eventuali macchie che mostrano caratteristiche atipiche.

La cosiddetta mappatura nevica viene eseguita con l’ausilio di strumenti ottici di precisione, non invasivi, che analizzano sia la struttura morfologica esterna delle lesioni, ma anche le caratteristiche degli strati posti al di sotto del derma superficiale.

Con questa valutazione, il dermatologo ha l’opportunità di individuare eventuali segni di alterazione, ed è per questo che rappresenta un esame diagnostico importante per individuare precocemente la presenza di un tumore della pelle e migliorarne in modo significativo le probabilità di cura. Negli ultimi anni si è osservato un aumento sensibile di melanoma maligno, soprattutto tra la popolazione giovane (meno di 30 anni).

L’aumento di questa incidenza ha portato alla nascita di strumentazione che aiutasse il medico nella diagnosi precoce, o più precoce possibile, del melanoma maligno. E’ nata cosi la dermatoscopia, o epiluminescenza, tecnica di diagnosi non invasiva che permette, tramite l’utilizzo del dermatoscopio, di visualizzare in maniera più chiara, grazie ad un immagine ingrandita, le strutture superficiali e le strutture sub-cutenee della lesione. L’utilizzo della dermatoscopia ha incrementato la sensibilità diagnostica del melanoma dal 70% al 92%.

La mappatura dei nei rappresenta, quindi, un supporto fondamentale per la diagnosi precoce dei Tumori Cutanei e nei confronti del melanoma, tumore maligno dall’epidermide che può insorgere sulla cute sana o su un nevo preesistente, trasformatosi in senso neoplastico. Se questo viene identificato precocemente e trattato con la chirurgia la prognosi è favorevole.

Il melanoma può svilupparsi a qualsiasi età, senza differenza fra uomini e donne.
Tuttavia, alcune persone hanno un rischio di base mediamente più elevato, poiché presentano uno tra i seguenti fattori di rischio:

Familiarità: presenza di un parente di primo o secondo grado che ha sviluppato il melanoma.

Fototipo: individui con pelle chiara e occhi chiari (celesti o verdi), tendenza a formare lentiggini e a scottarsi al sole.

Numero di nei: presenza superiore ai 50 nei sulla pelle.

Esposizione al sole: soggetti che abbiano sviluppato scottature solari (specialmente durante l’infanzia e l’adolescenza) o che si espongono nelle ore centrali della giornata e non utilizzano creme con fattore di protezione solare (SPF) superiore a 20.

Precedente storia personale di melanoma: pazienti che abbiano già sviluppato tale tumore in passato.

La presenza dei nei non deve allarmare, ma occorre ricordare che possono diventare pericolosi quando intervengono modificazioni che richiedono una tempestiva valutazione da parte di un medico specialista. Per questo motivo, viene consigliata la pratica regolare dell’auto-ispezione della cute.

Quando si controlla un neo, occorre ricordare la regola dell’ABCDE, che tiene conto delle principali caratteristiche di una lesione che devono far sospettare la presenza di un melanoma e indurre a sottoporsi a un controllo dermatologico.

A come Asimmetria: neo formato da due metà diverse tra loro.

B come Bordi: presenza di un neo con margini irregolari e frastagliati.

C come Colore: lesione molto scura o non uniforme, in cui siano comparse variazioni di colore (sfumature di marrone o di nero, rosso, bianco e blu);

D come Dimensione: nei di dimensioni maggiori di 6 mm di diametro e cambiamenti rapidi di larghezza e spessore.

E come Evoluzione: neo che ha modificato il suo aspetto iniziale, per forma, dimensioni e colore in un breve periodo di tempo (6-8 mesi) o se ha sanguinato spontaneamente.

La prevenzione è il modo migliore per combattere il melanoma. Se individuato in tempo, infatti, può essere asportato con una possibilità di guarigione di circa il 90%. Quindi è importantissimo che tu ti attenga a dei semplici accorgimenti, come limitare l’esposizione al sole nelle ore più calde, applicare una protezione solare e, ovviamente, eseguire regolarmente una mappatura dei nei.

I Nostri Consigli:

  1. Evita le esposizioni eccessive e le conseguenti scottature soprattutto se hai un fototipo 1 o 2. Esponiti gradualmente per consentire alla tua pelle di sviluppare la naturale abbronzatura.
  2. Proteggi soprattutto i bambini, quelli al di sotto di un anno non devono essere esposti al sole.
  3. Evita di esporti al sole nelle ore centrali della giornata (11.00-15.00 ora legale).
  4. Utilizza indumenti, cappello con visiera, camicia o maglietta e occhiali da sole.
  5. Approfitta dell’ombra naturale o di ombrelloni, tettoie, eccetera.
  6. Usa creme solari adeguate al tuo fototipo, con filtri per i raggi UVA e UVB; in caso di allergia o intolleranza al sole consulta il dermatologo.
  7. Le creme solari devono essere applicate in dosi adeguate e più volte durante l’esposizione.
  8. Alcune sedi sono da proteggere in modo particolare: naso, orecchie, petto, spalle, cuoio capelluto se calvi.
  9. Evita l’utilizzo delle lampade abbronzanti, che invecchiano ancor più precocemente la pelle e sono vietate ai minori.
  10. Esegui almeno una volta l’anno, se hai più Nei, una visita dal tuo Dermatologo di fiducia.

Per maggiori info CONTATTARE:

Dott. G. Massimiliano Siddi

STUDIO MEDICO DERMATOLOGICO

CENTRO LASER E MEDICINA ESTETICA

Tel. 338-7082844

Tel. 393-0055072

Tel. 340-9850798

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