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Navone su rischio idrogeologico: progetto alternativo inesistente, altro inverno di paura

Navone su rischio idrogeologico: progetto alternativo inesistente, altro inverno di paura
Navone su rischio idrogeologico: progetto alternativo inesistente, altro inverno di paura
Olbia.it

Pubblicato il 03 settembre 2021 alle 18:41

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Olbia. Una breve pioggia estiva, abbastanza per allagare per qualche tempo parte di via Roma, è bastata per ricordare a tutti le alluvioni del 2013 e del 2015, ma soprattutto ha ricordato a tutti che Olbia non è ancora in sicurezza. Sul questo tema interviene il candidato sindaco Augusto Navone: "Oggi piove, dall’alluvione che ha devastato Olbia sono passati 8 anni e ancora non c’è un progetto per metterci in salvo. L’ingegnere della Technital è stato chiaro: “Presentare una variante al PAI non mette in sicurezza la città. È solo un documento di pianificazione, non un progetto. Un progetto è un’altra cosa”, parole sue. Con queste falsità il sindaco e la sua amministrazione ci chiedono altri 6 mesi di attesa, di nuovo. E "stranamente" di nuovo a ridosso delle elezioni, per un progetto ancora inesistente", afferma Navone.

"L’iter di qualsiasi progetto di questa portata ha una durata di almeno 4 anni. Il Governo aveva dato massima priorità alla sicurezza degli olbiesi e aveva stanziato 151 milioni di euro per non trovarci mai più con due metri d’acqua dentro le nostre case. Quei fondi però hanno una scadenza, ultima ulteriore proroga al 2022 e quella scadenza è molto più vicina dell’apertura dei cantieri. Cantieri che non sono stati neanche aperti per l’abbattimento delle opere incongrue, se non in minima parte: 2 su 14. Per vedere la posa della prima pietra, nella migliore delle ipotesi, ci vorranno almeno 4 anni e dopo 5 anni di sonno questo è inaccettabile. Quindi, cari concittadini, ancora una volta prepariamoci ad un autunno-inverno di ansia e paura", continua il candidato a sindaco per la Coalizione civica.

"Ormai, complice il cambiamento climatico, il ciclone Cleopatra, con il suo carico di morte e devastazione in città, e la recente alluvione di Bitti non sono più eventi isolati nel tempo, ma vicini, maledettamente vicini. Per affrontare tutto questo noi creeremo immediatamente una delega specifica da affidare ad un tecnico specializzato. Adesso basta con tale approssimazione e con questo vergognoso cinismo praticati sulla vita delle persone", conclude Navone.