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Pubblicato il 01 August 2026 alle 15:00
Monti. C'è un filo invisibile che lega tutte le opere di Marta Sanna esposte al Museo di Monti, dove l'artista presenta una selezione di opere che ripercorrono la sua evoluzione creativa, dai ritratti ai cavalli in corsa, dalle nature floreali alle composizioni astratte. È quello della memoria. Una memoria che affonda le radici in Sardegna, nonostante la nascita a Roma, e che oggi trova nuova linfa proprio nel paese dove l'artista ha deciso di ricominciare. La mostra è stata realizzata e promossa dall'associazione culturale montina Erèntzia che gestisce anche il museo con il patrocinio del Comune di Monti. "Ogni quadro è come se avesse trovato uno spazio nel museo trasformandolo in una residenza d'artista, dove ricordi e oggetti del tempo passato si sposano con i colori e i soggetti dipinti nei quadri", racconta Colomba Isoni, presidente dell'associazione.
Diplomata all'Istituto Statale d'Arte nella sezione Arte della Grafica Pubblicitaria e Fotografia, Marta Sanna ha successivamente frequentato l'Accademia di Belle Arti di Roma, in via Ripetta, dove si è diplomata in Scenografia sotto la guida del professor Peppino Piccolo. Per oltre quarant'anni ha insegnato Grafica Pubblicitaria all'Istituto Statale d'Arte "Filippo Figari" di Sassari, affiancando all'attività didattica una ricerca artistica costante. Parallelamente all'insegnamento ha coltivato la sua più grande passione, la pittura, perfezionando il proprio linguaggio artistico anche grazie all'incontro con il maestro Elio Pulli, nel suo studio di Tramariglio, verso Porto Conte: un'esperienza che ha segnato profondamente la sua crescita espressiva. "Grazie ai suoi insegnamenti ho sviluppato meglio la mia tecnica, il mio modo di dipingere è cambiato, la mia passione è aumentata. Da allora non ho mai smesso di dipingere". Un percorso che l'ha portata a sperimentare il colore e i linguaggi differenti. Osservando la mostra si ha quasi la sensazione di trovarsi davanti alle opere di artisti diversi: figure femminili, composizioni floreali, paesaggi e grandi tele astratte convivono nello stesso spazio.
Tra le opere che catturano maggiormente l'attenzione ci sono i cavalli. Dipinti con pennellate rapide e sicure, sembrano uscire dalla tela trasmettendo tutta la forza e il movimento dell'animale. L'artista sorride quando ne parla: "Mi piace dipingerli perché non è per niente facile rendere il movimento. Ne ho fatti tantissimi". Accanto ai cavalli trovano spazio delicati ritratti, nature floreali ricche di materia e colore e composizioni astratte che raccontano la continua evoluzione del suo linguaggio pittorico. Oggi Marta Sanna vive a Monti, dove ha scelto di trasferirsi nella casa appartenuta ai nonni. "Ho ereditato la casa dei miei nonni e mi sono chiesta se venderla. Poi ho pensato che lì c'erano tutti i miei ricordi. Ogni cosa era un gioiello della mia infanzia". Quel luogo è diventato molto più di una semplice abitazione. "È la casa dei ricordi. È il periodo della mia vita in cui ho bisogno di andare con più calma, guardare, contemplare. Tutte quelle emozioni poi finiscono nei miei quadri".
Una scelta che ha rappresentato anche un nuovo inizio. "Venendo a Monti ho ricominciato quasi da capo, con soggetti diversi, con quello che vedevo qui". E non è un caso che alcune delle sue numerosissime opere opere abbiano trovato casa proprio al Museo Etnografico "Luigi Pirisino - Casa Franco", nel centro storico del paese: una tipica abitazione gallurese dei primi dell'Ottocento, con facciata in granito a vista e solai in legno, che raccoglie da anni arredi e testimonianze della cultura materiale e della tradizione montino-gallurese. Tra questi ambienti carichi di memoria, i quadri di Marta Sanna trovano una cornice tutt'altro che casuale. Anche l'allestimento porta i segni di questo legame con il luogo: le pareti del museo, non lisce, non hanno permesso di praticare nuovi fori, così Marta Sanna ha dovuto sfruttare i chiodi già presenti e selezionare le opere in base allo spazio disponibile, lasciando a Sassari i quadri più pesanti e ingombranti. Un adattamento che, alla fine, sembra aver dato ordine e misura all'allestimento. Ed è forse questa la chiave di lettura dell'intera mostra: come la casa dei nonni a Monti è diventata per Marta Sanna una nuova casa della memoria, così il museo, per qualche settimana, si trasforma in una residenza d'artista, dove ricordi e oggetti del passato si sposano ai soggetti dei suoi quadri. Non una semplice esposizione che ripercorre una carriera, ma il racconto di una donna che, attraverso la luce, il colore e una continua ricerca espressiva, ha trasformato ogni stagione della propria vita in pittura.
L'esposizione segna anche l'avvio del progetto "Montini in arte". La mostra di Marta Sanna inaugura oggi, sabato 1° agosto, alle ore 17. "In occasione della Sagra del Miele e del Vermentino il Museo Etnografico Luigi Pirisino-Casa Franco rimarrà aperto" assicura Colomba Isoni a nome dell'Associazione Culturale Erèntzia. L'esposizione dei quadri della pittrice Marta Sanna sarà visitabile oggi, sabato 1° agosto, dalle 17 alle 20; domenica 2 agosto dalle 18 alle 21 e lunedì 3 agosto dalle 17.30 alle 20.30.
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