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Olbia, sport bloccato: la Provincia dà una sola palestra a una sola società

La breccia nel muro anti-Covid potrebbe favorire le società sportive

Olbia, sport bloccato: la Provincia dà una sola palestra a una sola società
Olbia, sport bloccato: la Provincia dà una sola palestra a una sola società
Angela Galiberti

Pubblicato il 28 gennaio 2021 alle 06:00

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Olbia. Fame di sport, fame di palestra, di campionati, di allenamento. Fame di quella fatica e di quella gioia che solo il tuo sport del cuore può darti e che oggi, con il Covid-19, sembra mancare. La situazione dello sport, a Olbia come a Sassari, è drammatica: decine di società sportive si trovano bloccate non solo dai Dpcm, ma anche dall'impossibilità di avere un posto dove potersi allenare. Parliamo di migliaia di persone, soprattutto giovani e giovanissimi, bloccati in una parte fondamentale della loro vita e della loro esperienza. Il Dpcm, recentemente aggiornato, permette solo alcune attività agonistiche, ma nonostante questo sono pochissime le società che (a livello nazionale) possono godere di una struttura pubblica come, ad esempio, le palestre delle scuole superiori che sono di proprietà delle province. In Sardegna questi casi fortunati sono veramente molto pochi e ancor meno nel Nord dell'Isola. In Provincia di Sassari, coordinata dal commissario Pietro Fois (coordinatore regionale Riformatori), vi è una sola società che è riuscita – al momento – a ottenere una palestra: è l'Hermaea Volley, importante società sportiva olbiese guidata dal presidente Gianni Sarti. Un unicum territoriale che potrebbe rappresentare la chiave per sbloccare lo sport isolano, almeno quello che rispetta le caratteristiche dettate dal Dpcm e dal Coni.

Andiamo con ordine. La Provincia di Sassari è divisa in due zone: da una parte il Nord-Ovest con Sassari e dall'altra la Zona Omogenea di Olbia-Tempio (guidata dal sub-commissario Pietro Carzedda, che è di Forza Italia). A Ovest, nello scorso a autunno, la Provincia ha fatto il bando per la concessione delle palestre provinciali come da programma: a causa dei Dpcm, nessuna delle società pare abbia iniziato la propria attività. A Est non è stato fatto il bando e dunque nessuna società è inserita in una graduatoria.

A dicembre, il commissario Pietro Fois emana una delibera (154 del 10/12/2020) intitolata “Concessione in uso temporaneo strutture sportive provinciali”. In fondo a pagina 4, tra le varie norme considerate, si legge: “vista la richiesta inoltrata dalla società sportiva Hermaea Volley (prot. n. 2020/47357) avente sede legale in Olbia, aderente alla Fipav – Federazione italiana pallavolo, di utilizzare nell'ambito delle proprie sessioni di allenamento della squadra femminile militante nella serie A2, la struttura sportiva provinciale ubicata all'interno del complesso scolastico afferente l'Ipia Amsicora di Olbia-Via Emilia”.

Dunque, in base a una richiesta specifica e formale della società olbiese, la Provincia si è mossa e ha emanato questa delibera nella quale non c'è scritto che la palestra viene data all'Hermea Volley, bensì che le palestre provinciali possono essere date in uso temporaneo alle società che rispettano determinati requisti. Si tratta infatti di un atto di indirizzo.

Precisamente, il documento dice: “di ammettere in via generale, per il periodo di vigenza dello Stato di emergenza epidemiologica, la concessione delle strutture sportive provinciali ai fini dello svolgimento delle sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle competizioni riconosciute di interesse nazionale da Coni e dal Cip, riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive e nazionali, discipline sportive associate, enti di promozioni sportiva purché svolgentisi a porte chiuse e nel rispetto dei protocolli anti contagio dalle medesime adottanti”. Poi si aggiunge che: “di stabilire che le relative procedure di concessione delle strutture sportive provinciali e la valutazione delle relative istanze dovranno avvenire nel rispetto, e secondo le modalità definite dal regolamento delle Concessioni”.

Il documento è palesemente aperto a tutti coloro che rispettano i requisiti del Dpcm: il problema è che, da dicembre a questa parte, solo l'Hermaea Volley ha ottenuto la palestra ed è per questo motivo che tutte le altre società sportive, al momento “escluse”, guardano con interesse alla modalità aperta dalla società olbiese e con occhio indagatore (e un po' arrabbiato) alla Provincia di Sassari. Perché? Perché – secondo quanto appreso da Olbia.it – la Provincia, a richiesta successiva a questa delibera, ha risposto dando una sorta di "non risposta".

Non si faccia l'errore di considerare questo problema di “lana caprina”: solo il movimento pallavolistico conta 3.800 tesserati, più i supporter e i genitori degli atleti e delle atlete. Parliamo di una moltitudine di giovani e adulti che praticano e vivono solo la pallavolo: considerando anche le altre discipline (il basket, il rugby, il baseball etc), parliamo di migliaia di persone e migliaia di famiglie coinvolte. Per quanto riguarda la pallavolo, secondo il Dpcm e la delibera Coni, possono essere svolti i campionati (e i relativi allenamenti) nelle seguenti categorie: da under 13 a under 19, serie A, serie B, serie C. L'Hermaea rientra perfettamente nei parametri chiesti dal Dpcm e dal Coni, ma non è la sola: ci sono anche altre società che possono rientrare in questi parametri.

Per la Fipav, rappresentata dalla presidente Giusy Piredda, è importante che la situazione si sblocchi: “Siamo in una situazione difficile, tutte le società stanno facendo il massimo – spiega la Presidente –. Ciò che è successo con questa delibera è che si tratta di una cosa positiva che potrebbe aiutarci a sbloccare la situazione. Mando tutti i giorni pec alle istituzioni, ho chiesto anche un incontro al commissario della Provincia di Sassari. Come Fipav abbiamo approvato un protocollo Covid rigoroso e diversi Comuni li hanno adottati, permettendo alle società di continuare ad allenarsi. Spero che si possa risolvere la situazione anche qua: noi contiamo 3.800 tesserati, siamo tanti”.

Alla Fipav non interessano assolutamente le presunte invidie tra società (tutte avrebbero diritto a continuare le attività in sicurezza) o i pettegolezzi politici (il vulcanico presidente Sarti è anche impegnato in politica con il Psd'Az): alla Federazione interessano i fatti e cioè che quell'atto di indirizzo emanato dalla Provincia è generale e vale per tutte le società che hanno le stesse caratteristiche dell'Hermaea.

E la società olbiese? Il presidente Gianni Sarti è ben felice di aver aperto una strada: “Sì, abbiamo una convenzione – ha detto a Olbia.it raggiunto al telefono –. Auspico che il nostro esempio possa essere seguito”.

Ciò che spera il presidente Sarti è che la breccia aperta possa essere un esempio per tutti. “Anche noi siamo stati sfrattati – prosegue il presidente Sarti –. Siamo stati sfrattati dalla scuola Santa Maria, siamo stati sfrattati dal Paladeiana e siamo stati sfrattati dal Geovillage. Le palestre sono di proprietà della provincia e il dirigente dell'Ipia ha dato il suo nulla osta: auspico che altri dirigenti facciano la stessa cosa. Lo sport non è solo un gioco, lo sport è vita. C'è un aumento dei suicidi tra i giovanissimi, è aumentata anche la depressione, lo sport non può fermarsi. Noi siamo a disposizione”.

Alle società non resta che sfruttare l'esperienza Hermaea.

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