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La Maddalena, bar e supermercati hanno aiutato i soccorritori

Il sindaco Fabio Lai riferisce di rifornimenti gratuiti e consegne notturne in gommone a Santa Maria

La Maddalena, bar e supermercati hanno aiutato i soccorritori
La Maddalena, bar e supermercati hanno aiutato i soccorritori
Olbia.it

Pubblicato il 13 September 2026 alle 09:00

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La Maddalena. Durante le ore dell’incendio sull’isola di Santa Maria, bar, supermercati e attività della comunità maddalenina hanno fornito gratuitamente cibo e bevande al personale impegnato nello spegnimento. Le consegne sono arrivate sull’isola anche di notte, trasportate in gommone da alcuni giovani.

A raccontarlo è il sindaco di La Maddalena Fabio Lai: "nessuno ha voluto essere pagato", ha dichiarato il primo cittadino, riferendosi ai rifornimenti destinati agli operatori impegnati contro il fuoco. Nel suo racconto Lai ha richiamato anche le difficoltà delle ore notturne: le operazioni aeree dei Canadair erano state sospese al tramonto mentre l’incendio non era ancora spento. A terra, ha aggiunto, gli operatori sono rimasti al lavoro per ore con mezzi e possibilità ridotti, nel tentativo di contenere il fronte e limitare i danni.

"È finita, dopo troppe ore, l’emergenza per l’incendio di Santa Maria. Sono state giornate lunghe, difficili, che hanno messo a dura prova tutti noi. Ma la fase che, senza dubbio, ha fatto più male è stata quella della sospensione delle operazioni dei Canadair al tramonto, quando l’incendio non era ancora spento. Vedere bruciare una parte del tuo territorio e sapere di non poter fare nulla, restare lì a guardare il fuoco avanzare, è stata una delle sensazioni più dolorose che abbia mai provato. Una tristezza che mi porterò nel cuore, - prosegue il sindaco Lai - insieme alle immagini di quelle ore. Poi è arrivata la notte. Pochi mezzi, poche possibilità, ma uomini e donne che non si sono tirati indietro. Gli operatori sono rimasti lì, per ore, continuando a combattere il fuoco e cercando, con ogni mezzo possibile, di limitare i danni".

"È stato in quella occasione che abbiamo capito ancora una volta quanto il coraggio e il senso del dovere di poche persone possano diventare una luce nel buio. Quando tutto sembrava più difficile, loro erano ancora lì. A difendere la nostra terra anche per chi, da lontano, non poteva fare altro che sperare. E poi c’è una cosa bella. Una cosa che, anche in una giornata così triste, voglio raccontare. Quando siamo andati nei bar, nei supermercati e nelle attività per comprare cibo e bevande per il personale impegnato nell’emergenza, nessuno ha voluto essere pagato. Nessuno!  Così come i nostri giovani che in gommone, di notte hanno sfidato le onde per consegnare tutto a Santa Maria". 

"Forse è proprio questo il lato più romantico e più vero della nostra comunità, quando c’è veramente bisogno, diventiamo tutti un po’ più vicini. Oggi il nostro arcipelago piange per questa ferita, una ferita che resterà aperta a lungo. Piange per quello che abbiamo perso e per la paura che quei luoghi non tornino più gli stessi. Ma insieme al dolore voglio portare con me anche un’altra immagine, quella della comunità maddalenina che, nel momento più difficile, ha saputo stringersi attorno alla propria terra. Santa Maria oggi è ferita. Ma non è sola. E forse è proprio da qui che dobbiamo ripartire, dal dolore per ciò che è successo, dalla gratitudine verso chi ha combattuto il fuoco e dalla promessa di prenderci ancora più cura della nostra terra, perché ciò che amiamo non venga mai dato per scontato", conclude il primo cittadino. Foto Fabio Lai.