Sunday, 18 October 2026
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Pubblicato il 18 October 2026 alle 07:00
Oschiri. "A TIE MARIA”: Lucia Budroni rende omaggio a Maria Carta con un brano inedito. Un omaggio musicale che nasce dall'ammirazione, dalla ricerca e dal desiderio di custodire la memoria di una delle voci più rappresentative della Sardegna. Da lunedì 12 ottobre, il videoclip e il CD del brano inedito “A TIE MARIA”, interpretato da Lucia Budroni, artista originaria di Oschiri, sono ufficialmente disponibili su tutte le piattaforme digitali.
La canzone, dedicata alla grande Maria Carta, è stata presentata il 6 settembre 2026 a Siligo, paese natale dell'artista, in occasione del Premio Maria Carta. Un momento di grande emozione per Lucia Budroni, che ha avuto l'onore di dare voce a un brano capace di raccontare, attraverso la musica, la straordinaria eredità artistica e umana lasciata dalla cantante e poetessa sarda.
L'omaggio ha trovato una cornice particolarmente significativa proprio a Siligo, dove sono state realizzate le riprese del videoclip. Le immagini esterne sono state girate nel belvedere del paese, mentre quelle interne hanno preso vita negli spazi della sede museale della Fondazione Maria Carta.
Per Lucia Budroni, cantare all'interno del museo durante le riprese è stata un'esperienza magica e indimenticabile. Trovarsi in un luogo così profondamente legato alla storia, alla cultura e all'anima della Sardegna ha suscitato emozioni difficili da descrivere. Entrare nella casa simbolica di Maria Carta, circondata dai segni della sua vita e del suo percorso artistico, ha significato entrare in contatto con una memoria viva, capace di dare alla voce e alla musica un'intensità del tutto particolare.
A raccontare la nascita di A tie Maria è Massimo Fiorini, anche lui di Oschiri, autore del testo. La sua passione per la musica sarda e il suo interesse per la figura di Maria Carta sono all'origine del progetto. Nel corso degli anni Fiorini ha raccolto diversi vinili dell'artista, oltre a due musicassette, seguendone con curiosità il percorso attraverso le canzoni, le poesie e i Gosos. Il desiderio di approfondirne la conoscenza lo ha portato a leggere la sua biografia, da cui ha preso forma l'idea del brano.
«Ho cercato di raccontare la vita artistica sintetizzando, anche perché è impossibile raccontare Maria in quattro minuti», spiega Fiorini, sottolineando come la narrazione iniziale del brano sia tratta da una poesia della stessa Maria Carta. Un elemento che rende l'omaggio ancora più intenso, intrecciando la voce che racconta con le parole lasciate in eredità dalla protagonista.
Alla scrittura si è aggiunta una melodia che Fiorini aveva già in mente, mentre l'arrangiamento musicale è stato affidato a Giantore Budroni, musicista dalle radici oschiresi. Il mix e il mastering sono stati realizzati presso lo studio Kaizén di Gabriele Deriu; le riprese video sono state curate da Massimo Fiorini e il montaggio del videoclip da Manfredi Sanna.
Nel condividere con il pubblico la pubblicazione del progetto, Fiorini ha voluto esprimere la propria gratitudine a Lucia Budroni, ringraziandola per aver creduto ancora una volta in lui e in questa iniziativa. La definisce una grande cantante e interprete, capace di dare voce al brano con sensibilità e partecipazione, contribuendo a trasformare un'idea in un omaggio musicale concreto.
A colpirlo maggiormente, durante la lettura della biografia di Maria Carta, è stata la straordinaria quantità di esperienze e traguardi raggiunti nell'arco della sua vita. Partita da un piccolo paese della Sardegna, Maria Carta è riuscita a portare la propria arte nel mondo, distinguendosi per una personalità unica e inimitabile. La sua scomparsa, avvenuta a soli 60 anni, ha lasciato un vuoto profondo, ma anche un patrimonio culturale e umano che continua a parlare alle nuove generazioni.
«Con questa canzone voglio ringraziarla per tutto quello che ha fatto e per i ricordi che ci ha lasciato», racconta Fiorini, riassumendo così il significato più profondo del progetto: un gesto di riconoscenza verso un'artista che ha saputo dare voce alla Sardegna, valorizzandone la lingua, le tradizioni e l'identità.
La presentazione del brano, avvenuta nella terra natale di Maria Carta durante il premio a lei dedicato, ha rappresentato per tutti i protagonisti un momento di particolare significato. Un'esperienza accompagnata dall'accoglienza della Fondazione Maria Carta, alla quale Massimo Fiorini e i collaboratori rivolgono un sentito ringraziamento, insieme al presidente Leonardo Marras, a Giacomo Serreli, presidente del comitato scientifico della Fondazione e presentatore della serata, al sindaco di Siligo Giovanni Porcheddu, alla famiglia di Maria Carta e ad Antonio Carta, per la disponibilità e la sensibilità dimostrate durante le riprese del videoclip e lungo tutto il percorso di realizzazione.
Con A tie Maria, Lucia Budroni e Massimo Fiorini consegnano al pubblico un tributo che va oltre la semplice celebrazione musicale: è un incontro tra sensibilità artistiche, memoria e appartenenza, nato a Oschiri e tornato simbolicamente a Siligo, nei luoghi in cui la storia di Maria Carta continua a vivere. Un modo per ricordare una donna che, partendo dalla Sardegna, ha saputo raggiungere il mondo e lasciare un segno indelebile nella cultura e nella musica della sua terra. Questo il link per ascoltare e guardare il videoclip: https://youtu.be/3Ekg13aR-xc
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