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Covid: presto gli antivirali nelle farmacie sarde

Le dichiarazioni dell'assessore Nieddu

Covid: presto gli antivirali nelle farmacie sarde
Covid: presto gli antivirali nelle farmacie sarde
Olbia.it

Pubblicato il 13 maggio 2022 alle 12:59

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Olbia. Anche in Sardegna i farmaci antivirali contro il Covid potranno essere prescritti dai medici di medicina generale e ritirati gratuitamente nelle farmacie private.

Dichiara l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu: “In merito alla prescrivibilità del Paxlovid da parte dei medici di famiglia abbiamo immediatamente  recepito quanto stabilito a livello nazionale. Sul piano tecnico daremo il definitivo via libera alla prescrizione solo quando il farmaco sarà effettivamente disponibile sul nostro territorio. Al momento, infatti, le 1.200 scatole di antivirale attese nell’Isola, secondo il piano di distribuzione della Struttura commissariale, non sono ancora state consegnate ai centri di distribuzione della Sardegna".

"Ci attendiamo che questo avvenga in tempi rapidi. Parliamo di un farmaco che deve essere assunto entro cinque giorni dalla comparsa dei sintomi, aprire alla prescrizione senza avere certezza dei tempi della disponibilità nelle farmacie sarebbe un controsenso. Attualmente le uniche scorte di Paxlovid a nostra disposizione sono le poche presenti nella farmacia ospedaliera del Santissima Trinità di Cagliari, hub regionale per la distribuzione del farmaco negli ospedali dell’Isola. Consegnare ora quelle dotazioni alle farmacie non avrebbe senso perché sguarnirebbe completamente gli ospedali”.

“È bene comunque ricordare che monoclonali e antivirali rappresentano importanti strumenti contro il virus, ma non si tratta di farmaci che possono essere dati a chiunque e devono seguire le necessarie valutazioni cliniche. Ancora oggi il vaccino è la principale arma a nostra disposizione contro il Covid. Il quadro epidemiologico in miglioramento e la fine dello stato d’emergenza non ci devono indurre ad abbassare la guardia. L’appello, per tutte le persone eleggibili alla quarta dose, gli anziani e i fragili, è di continuare ad avere fiducia nella scienza e di sottoporti alla vaccinazione”, conclude l'esponente della Giunta Solinas.