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San Pantaleo: Sound, Stone & Soul Festiva grande musica e laboratori per i più piccoli

Francesca Deriu e Maria Gabriella Mura raccontano il progetto dedicato ai bambini

 San Pantaleo: Sound, Stone & Soul Festiva grande musica e laboratori per i più piccoli
 San Pantaleo: Sound, Stone & Soul Festiva grande musica e laboratori per i più piccoli
Laura Scarpellini

Pubblicato il 11 June 2026 alle 07:00

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San Pantaleo. Il borgo di San Pantaleo si prepara a diventare, ancora una volta, il fulcro della grande musica d'autore. Da venerdì 12 a domenica 14 giugno 2026, la suggestiva frazione olbiese ospiterà l'edizione 2026 del Sound, Stone & Soul Festival, la rassegna culturale organizzata e diretta dal Circolo Musicale Laborintus, realizzata in stretta collaborazione con il Consorzio Turistico San Pantaleo.

Per tre giornate, l'elegante cornice di largo Molise farà da scenario a un ricco calendario di appuntamenti a ingresso libero. Ogni serata prenderà il via alle 19:30 con l’“Aperitivo con l’Artista” – un momento conviviale curato dal Consorzio Turistico per favorire l'incontro informale tra il pubblico e i musicisti – seguito, alle 21:00, dai concerti principali. Il programma spazia dal fascino parigino del "Caffè Chantant" di Alessia Desogus (12 giugno) alle rivisitazioni jazz contemporanee del Golden Wave Quartet in collaborazione con il Conservatorio di Sassari (13 giugno), fino alla grande chiusura affidata alle sonorità identitarie dei Cordas et Cannas con il progetto "Terra Muda" (14 giugno).

Ma il festival non è solo grandi palcoscenici serali. Al centro della manifestazione c'è anche una forte vocazione formativa dedicata alle nuove generazioni con il laboratorio musicale “Con sette note… si può creare”, curato da Francesca Deriu e Maria Gabriella Mura. Attività pensate per stimolare la creatività dei più piccoli che si scontrano, tuttavia, con le dinamiche tipiche di inizio estate, tra la fine delle scuole e il richiamo delle spiagge.

Abbiamo intervistato le due professioniste per farci raccontare il valore del progetto e l'importanza di scommettere sulla musica anche durante la bella stagione.

Il Sound, Stone & Soul Festival trasforma per tre giorni San Pantaleo nel cuore della musica d’autore. In questo contesto così suggestivo, qual è l'obiettivo principale del vostro laboratorio "Con sette note… si può creare"

"Obiettivo del nostro laboratorio, come per la precedente edizione del 2025, è avvicinare bambini e ragazzi alla musica in modo semplice e divertente. Attraverso la proposta di canti, cori parlati, giochi ritmici e body percussions intendiamo lavorare, in questi tre giorni, al confezionamento di un “prodotto” musicale che sia immediatamente gratificante, per i partecipanti, ma anche divertente da ascoltare per il pubblico che vorrà assistere alla loro performance finale".

Il titolo del laboratorio evoca subito un senso di magia e possibilità. Dal punto di vista pratico e didattico, come si svolgeranno le attività dal 12 al 14 giugno? In che modo riuscirete a coinvolgere i bambini, sia la mattina sia nel tardo pomeriggio, stimolando la loro curiosità attraverso il gioco musicale?

"Solitamente utilizziamo il primo incontro per conoscere direttamente i partecipanti, per saggiarne i “precedenti” musicali e le aspettative. In base all’età dei bambini/ragazzi, oltre che al loro numero, procediamo con l’individuazione delle attività da proporre.   Se, ad esempio, si presentano ragazzi che sanno suonare -anche da principianti - uno strumento, individueremo attività che diano spazio anche a quelle personali competenze.   In itinere, gli stessi brani/canzoni/filastrocche potrebbero subire modifiche o personalizzazioni, adattandosi ai partecipanti e ai loro eventuali suggerimenti creativi".

Siamo a metà giugno, le scuole sono appena finite e il richiamo delle spiagge galluresi e delle meritate vacanze si fa sentire per tutti i bambini. In un momento dell'anno in cui si tende ad abbandonare i libri, quanto può essere prezioso per i genitori scegliere di accompagnare i figli alla scoperta della musica? Possiamo dire che il vostro laboratorio non è un "seguito della scuola", ma un modo fresco e divertente di vivere il tempo libero e fare comunità?

"Intanto noi non proponiamo libri, non assegniamo compiti né, altrettanto importante, diamo valutazioni. Durante i nostri laboratori si fanno incontri, o ci si ritrova, ma sempre si sta insieme in modo divertente e fresco, con attività a carattere ludico. E quando diciamo “insieme” vogliamo richiamare un valore intrinseco del laboratorio: il gruppo funziona solamente se ogni singolo partecipa al meglio. La musica d’insieme, poiché di questo poi si tratta, è lavoro di squadra: genera relazioni e premia sempre. Pur non volendo attribuire al nostro laboratorio tale funzione, ai genitori segnaliamo che proprio in simili contesti non è insolito assistere all’emergere di attitudini musicali individuali, poi indirizzabili, eventualmente, nella frequenza di corsi di musica".

La rassegna del Circolo Musicale Laborintus offre tre giorni di eventi totalmente gratuiti e aperti a tutti. Per garantire ai più piccoli l'avvio di questa bellissima esperienza formativa bisogna raggiungere un piccolo quorum di partecipanti: quale invito vi sentite di rivolgere alle famiglie di Olbia, di San Pantaleo e ai turisti già presenti sul territorio per convincerli a prenotare e a scommettere sul talento dei propri figli?

"Affinché le nostre attività vengano svolte in maniera ottimale il numero ideale è 10/12 partecipanti. Il numero garantisce la possibilità di creare micro-gruppi che possano interagire, alternandosi in attività vocali e strumentali. Eventuali richieste eccedenti la quota di cui sopra verrebbero comunque valutate al momento dell’iscrizione".

Francesca Deriu e M. Gabriella Mura hanno sempre condotto insieme sia laboratori che corsi di strumento, condividendo l’idea che la musica debba poter essere fruita da tutti, così come hanno partecipato all'unisono nel rispondere durante la nostra intervista. Prima che a S. Pantaleo (nel 2025) hanno condotto laboratori in diversi contesti del genere “vacanze musicali”: a Orosei e a Golfo Aranci (anni ’90), a Badesi (fino al 2021). Individualmente hanno inoltre condotto laboratori di musica presso scuole primarie e scuole dell’infanzia. M Gabriella Mura, oggi, dirige le Voci Bianche del Coro Polifonico Algherese e il coro Jovas, recente formazione corale giovanile algherese.