Friday, 14 August 2026
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Pubblicato il 14 August 2026 alle 16:00
Olbia. Red Valley edizione 2026, prima serata e prima volta all'Olbia Arena sotto il palco. Ecco il racconto condiviso di una mamma 50enne che, come per magia, ritorna ragazza. Per andare al Red Valley ho dovuto dimezzare la mia età armarmi di bandana, scarpe sportive e zainetto in spalla. Nelle mie avventure lavorative per scelta affronto le esperienze in solitaria così da non dovermi preoccupare per nessuno (sono cosi). La tabella di marcia, (orrore si chiama line up) prevedeva l'inizio alle 18 e io per non arrivare in ritardo mi sono organizzata per essere all'Olbia Arena alle 17.30. Alla cassa do il nominativo e vengo "braccialettata", area Vip e attesa con altri giornalisti, fotografi ed esperti di musica. Con gran sorpresa scopro che non verranno aperti subito i cancelli e, forse per il caldo, il concerto comincia alle 19. Partenza diesel con un'area semivuota e tanti giovani a giocare all'area della radio 105.
Meno male che il concerto è iniziato dopo cosi ho avuto il tempo di studiare e organizzarmi per il wallet il metodo di pagamento sicuro, facile e veloce: sistema cashless. Io non direi così facile, ma mi sono adeguata , scarico app, creo account ma poi scopro che serve anche Fnc, roba da capogiro, ma dopo 40 minuti anche a causa della linea lenta avevo la ricarica sul mio braccialetto del Red Valley, pronta per acquistare bevande, cibo e gadget. Sul palco in apertura DodoJ e Dj Damianito. Ho apprezzato molto l'esibizione di Mara Sattei che ha incantato il pubblico con la sua voce e la sua eleganza, per poi sprigionare pura energia sul palco nelle vesti della Dj.
Di Chiello conosco solo il nome (la differenza d'età pesa) , ma sul finale ho rivalutato la sua performance. Clara è stata particolarmente apprezzata dalle sue giovanissime fan che sulla via del ritorno a piedi in via del Lidi raccontavano soddisfatte di quanto la sua esibizione fosse stata spettacolo puro. Che dire di Ditonellapiaga: uno spettacolo a tutto tondo che tra musica, ironia e, a parer mio esibizioni da teatro, ha raccontato un pò se stessa e le emozioni. La vera sorpresa è stata Bresh (e io che pensavo di non conoscerlo):canzoni note a tutti, coinvolgimento di tutto il pubblico con una energia contagiosa.
Dopo le 22 l'arena ha iniziato a riempirsi, e poco importa raccontare i numeri, 7/10 o 20 mila persone, ritengo sia riduttivo per raccontare quei momenti sotto il palco dove i bambini cantano e ballano, le mamme arrivano con i glitter sul viso accompagnando le figlie adolescententi. E schiere di giovani saltellano e cantano senza scordare una battuta o una strofa.
La piccola 6enne canta tutte le canzoni degli ultimi anni e poi sul palco arriva lui, l'1 del mattino è ampiamente passata e Achille Lauro si esibisce per un ora e mezzo raccontando storie di vita, di musica, di esperienze e di emozioni. "Una canzone quando la canti non è più tua, racconta diverse storie e diventa una storia in musica per tutti". Achille si mette a nudo nell'anima e coinvolge gli spettatori in un piccolo esperimento :"niente cellulari per i prossimi tre minuti, presentatevi ai vostri vicini a destra e sinistra qui all'arena e poi cantate e pensate solo a questo momento", un momento intimo e profondo molto gradito dal pubblico. Un momento che ho apprezzato particolarmente anche io, dove la voglia di apparire è stata ampiamente battuta dalla voglia di essere ( lo confesso, la bramosia delle storie condivise immediatamente sui social fa perdere l'essenza del momento stesso) io per tutta la serata ho usato il cell lo stretto necessario, notando proprio questa smania di avere sempre il telefonino in mano (si lo so, fa molto mamma di Dani Cabras).
Per la cronaca dall'area Vip mi sono tuffata tra la folla, cantare a squarciagola tra il pubblico ha un altro sapore stando ai piedi del tuo idolo. Ebbene sì lo confesso, la prima serata del Red era per me per il ragazzo con tanti tatuaggi che ti guarda negli occhi e ti racconta tante storie di vita. In fin dei conti ognuno di noi vorrebbe restare giovane, incosciente giovane e vivere una vita dove le emozioni, la musica, le storie e gli intrecci di vita condivisi ti fanno perdere, ma ti fanno anche ritrovare. La musica è questo, ognuno ha i suoi gusti e se ieri adolescenti e mamme gridavano "sei bellissimo" ad Achille, oggi ci sarà chi griderà "magnifico o sposami" a Shiva o ad Anna: nuova serata, nuove emozioni e tanta voglia di divertirsi, al di là dei numeri tra canzoni e colori.
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