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Olbia, parcheggi sospesi via Fiume d'Italia, PD: penalizzati gli innocenti, cioè i residenti

Interviene il partito democratico

Olbia, parcheggi sospesi via Fiume d'Italia, PD: penalizzati gli innocenti, cioè i residenti
Olbia, parcheggi sospesi via Fiume d'Italia, PD: penalizzati gli innocenti, cioè i residenti
Olbia.it

Pubblicato il 07 August 2026 alle 12:16

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Olbia. Sulla vicenda dei parcheggi eliminati per un anno per combattere spaccio e criminalità, interviene il gruppo consiliare del Partito democratico. "Dopo i recenti e violenti fatti di cronaca che hanno interessato via Fiume d’Italia, il Sindaco di Olbia ha risposto emanando un’ordinanza di divieto di sosta e fermata lungo la via. Come Gruppo Consiliare del Partito Democratico riteniamo che questo provvedimento rappresenti l’ennesima misura emergenziale e di facciata, del tutto inefficace per risolvere un problema complesso che l’opposizione denuncia inascoltata da anni", attacca il PD.

"Tutte le volte che in passato abbiamo sollevato il velo sul degrado in crescita in diverse zone della città, siamo stati sistematicamente accusati dalla maggioranza di non volere bene ad Olbia; oggi i fatti dimostrano drammaticamente quanto quelle denunce fossero fondate ed è evidente che far finta di non vedere i problemi non equivale a fare il bene della comunità. La situazione dell'area di via Fiume d'Italia, caratterizzata da fenomeni continui di spaccio, tossicodipendenza e bivacchi alcolici che iniziano sin dalle prime ore del mattino grazie alla vendita d’asporto nei locali vicini, è ormai al limite. Nell’ultimo Consiglio Comunale, la nostra capogruppo Ivana Russu aveva portato all’attenzione dell’aula le forti preoccupazioni dei cittadini esasperati, chiedendo interventi mirati e straordinari. Tra le proposte avanzate figuravano il divieto temporaneo di vendita da asporto di bevande alcoliche per i locali della zona, la chiusura anticipata delle attività più problematiche e un’azione di contrasto strutturata. La risposta dell’amministrazione è arrivata solo a seguito dell’ennesimo gravissimo episodio di cronaca, traducendosi in un semplice divieto di sosta. Questo atto, approvato senza considerare le esigenze di chi vive e lavora nell’area, penalizza gli incolpevoli residenti e non fa altro che spostare e scaricare il problema su altre zone della città", continual la minoranza.

"Togliere i parcheggi a chi abita nella zona significa non tenere minimamente conto della popolazione anziana e costringere le persone a percorrere a piedi lunghi tratti del quartiere, anche a tarda sera e in condizioni di scarsa sicurezza, pur di raggiungere le proprie abitazioni. Oltre a non prevedere gli spazi per il carico e scarico merci, l'ordinanza dimentica del tutto le necessità delle persone con disabilità. Non è la prima volta che assistiamo a scelte di questo tipo: in passato si era pensato di risolvere il degrado rimuovendo le panchine di via Vittorio Veneto all'altezza dei passaggi a livello, ottenendo solo l'effetto di trasferire il fenomeno qualche metro più in là", sottolinea il PD.

"Le ordinanze adottate in maniera isolata non producono alcun effetto reale se non sono affiancate da una strategia ad ampio raggio. Siamo ben consapevoli che l’intera area sarà interessata a breve da un importante progetto di riqualificazione urbana, ma la comunità non può attendere i tempi dei cantieri: servono risposte immediate e concrete oggi. Questa criticità è arrivata al punto di rottura perché ignorata e sottovalutata per troppo tempo, un meccanismo che si sta purtroppo repeating anche in viale Aldo Moro, all’altezza dello stabile occupato e nelle vie limitrofe, così come in diverse aree del centro storico. Olbia ha bisogno di una presenza costante e strutturata. Chiediamo la predisposizione di un presidio fisso e concordato direttamente con la Questura e con tutte le forze dell’ordine, e non delegato unicamente alla Polizia Locale. A questo deve affiancarsi il potenziamento delle unità di strada della Croce Rossa e un reale investimento sui servizi sociali e di prevenzione delle dipendenze. La sicurezza e la tutela del territorio richiedono interventi continui, coordinati e a trecentosessanta gradi, e non iniziative estemporanee adottate soltanto sull'onda emotiva degli eventi", conclude il PD.