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Cronaca

Olbia, domani fiaccolata in ricordo dei morti di Lampedusa

Olbia, domani fiaccolata in ricordo dei morti di Lampedusa
Olbia, domani fiaccolata in ricordo dei morti di Lampedusa
Angela Galiberti

Pubblicato il 18 ottobre 2013 alle 17:52

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Olbia - Una fiaccolata per ricordare, una fiaccolata per dare luce allo sdegno. Domani, alle 18:30, da Piazza Regina Margherita partirà la Fiaccolata organizzata dalle associazione Labint, Libere Energie, Comunità cristiana "Per le strade del mondo" in collaborazione con il Comune di Olbia e il suo assessorato all'Integrazione. L'iniziativa è stata presentata questa mattina in sala giunta dagli organizzatori insieme al sindaco Gianni Giovannelli. "La fiaccolata fa parte di un percorso che abbiamo iniziato al Liceo Mossa - ha detto Ivana Russu, assessore all'Integrazione - sabato scorso, nella sala conferenze del Liceo Scientifico, abbiamo proiettato il film Terraferma e dopo abbiamo dato vita ad un dibattito con il contributo di Alì Cissè. Lo abbiamo fatto al Mossa perchè è sede della scuola di alfabetizzazioni per stranieri. Ma da lì è partito tutto, è partita la rete e la rete ha dato vita alla fiaccolata". Alla conferenza vi erano anche Omar Sarr e Alì Cissè, entrambi esponenti di spicco della comunità senegalese e perfetto esempio di integrazione. "La crisi c'è quando chi ha di più non vuole dar niente a chi ha di meno - ha detto Omar Sarr - questa deve essere per noi una lezione di vita. Dobbiamo imparare a creare la cultura dell'accoglienza". L'integrazione non è ovviamente facile, ma creando delle basi si possono evitare molti problemi, specie quando si tratta di persone che non cercano altro di salvare la propria vita. "Non siamo di fronte a semplici immigrati - ha detto Alì Cissè - sono persone che scappano dalla guerra, sono profughi. In Senegal ti insegnano che l'Italia è la culla dell'umanità. Il diritto romano è insegnato ovunque. A Lampedusa sono arrivati 18mila profughi in questi anni e l'Italia ha 9000 comuni. Se ogni comune ne avesse preso due, queste persone nemmeno si noterebbero". Il problema dell'accoglienza di questi profughi è un problema serio, anche normativo. Queste son persone che, spesso, passano prima dai consolati per chiedere un visto di ingresso e che usano i barconi come ultima carta. Una volta sui barconi, possono perdere la vita durante la traversata. E se arrivano vivi, vengono stipati nei CIE - che non sono prigioni, ma ci assomigliano tanto. "Bisogna fare delle scelte di solidarietà, di accoglienza - ha detto Tonino Cau, anch'egli alla conferenza - l'umanità va avanti con queste cose. Con la fiaccolata vogliamo esprimere solidarietà a Lampedusa e al suo sindaco". La cittadinanza è invitata a partecipare. L'appuntamento è alle 18:30, sabato 19 Ottobre, in piazza Regina Margherita. Portare una candela o un lumicino.