Wednesday, 02 September 2026
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Pubblicato il 02 September 2026 alle 13:19
Golfo Aranci. Quattro serate, sedici autori e altrettanti libri, ma soprattutto l'ambizione di costruire un appuntamento destinato a rimanere nel tempo. È stato presentato questa mattina il Festival Golfo Aranci Letteratura e Solidarietà, la nuova manifestazione culturale che dal 5 all’8 settembre, dalle 19 alle 22.30, trasformerà il lungomare della nota località gallurese in un grande salotto letterario a cielo aperto. A fare da filo conduttore alla conferenza stampa, introdotta dal giornalista Davide Mosca, è stato soprattutto l'entusiasmo per una scommessa culturale che muove ora i suoi primi passi, ma che nasce già con l'obiettivo dichiarato di crescere e consolidarsi negli anni. Un sentimento emerso con forza dagli interventi di amministratori e organizzatori e dal racconto di come, incontro dopo incontro, abbia preso forma l'idea di affiancare ai tanti eventi sportivi e di intrattenimento che caratterizzano Golfo Aranci un appuntamento dedicato ai libri, alla cultura, ai giovani e alla solidarietà.
Una prima edizione fortemente voluta dal sindaco Giuseppe Fasolino, nata da un'idea del dottor Gaetano Carboni, scrittore conosciuto con il nome d'arte Sebastiano Nata, e sviluppata insieme alla promotrice culturale Elisabetta D’Andrea, alla delegata all’Istruzione e Sanità Stefania Frau e alla presidente del Consiglio comunale Alessandra Feola. L'obiettivo va oltre le quattro giornate di settembre: fare in modo che Golfo Aranci, già conosciuta per il suo ricco calendario di manifestazioni sportive e di intrattenimento, possa diventare anche un punto di riferimento per gli appuntamenti culturali. A spiegarlo durante la conferenza stampa è stato proprio il sindaco Fasolino. “Da diverso tempo stavamo cercando di realizzare qualcosa di diverso, un evento culturale che possa diventare nel tempo uno degli appuntamenti importanti di Golfo Aranci”. Una scelta che guarda soprattutto alle nuove generazioni. “Abbiamo deciso di fare un investimento sulla cultura”, ha sottolineato il primo cittadino, anticipando che dal progetto nasceranno anche borse di studio e corsi di scrittura rivolti ai giovani di Golfo Aranci.
Ed è proprio la volontà di costruire qualcosa di duraturo ad aver caratterizzato il progetto fin dal primo incontro. Lo ha ricordato Sebastiano Nata, raccontando la risposta ricevuta dal sindaco quando gli propose di provare a organizzare il Festival: “O facciamo qualcosa di alto livello che continua nel tempo o non facciamo niente”. Da lì è partita la costruzione di un cartellone che mette insieme autori affermati a livello nazionale, scrittori sardi e nuove voci. “Ci sono sedici scrittori, alcuni sardi, altri non sardi, ma la grande maggioranza degli invitati sono scrittori di livello nazionale”, ha spiegato Nata. L'idea è anche quella di creare, durante i quattro giorni, una piccola comunità nella quale gli autori possano incontrarsi e confrontarsi tra loro e, soprattutto, dialogare direttamente con il pubblico. Tra i nomi più conosciuti figurano anche autori sardi, emergenti e scrittori legati al territorio.
Una presenza locale fortemente cercata dagli organizzatori. Durante la presentazione Elisabetta D’Andrea ha spiegato come una parte del lavoro sia stata dedicata proprio alla selezione degli autori del territorio, anche attraverso il confronto con le librerie di Olbia, “perché ci fosse una rappresentanza significativa del territorio” e perché anche gli scrittori emergenti potessero avere l'opportunità di confrontarsi con autori già affermati. Ma il nome scelto per il Festival racconta anche l'altra anima della manifestazione. Accanto ai libri ci sarà infatti la solidarietà, con un impegno economico complessivo annunciato durante la conferenza stampa di 50mila euro, messo a disposizione dal Comune di Golfo Aranci e dalla Fondazione 153 coinvolta nell'iniziativa.
Una parte consistente delle risorse sarà destinata a due realtà impegnate in progetti umanitari: Busajo, che opera in Etiopia nel recupero e nell'accompagnamento di bambini e ragazzi di strada attraverso percorsi educativi e di reinserimento, e l’Associazione Italia-Birmania Insieme, che sostiene iniziative rivolte alla popolazione del Myanmar, anche nel campo della scolarizzazione e del sostegno sociale.
“L’ambizione è fare qui in Sardegna un evento d’eccellenza dal punto di vista culturale, che fin dall’inizio coniughi la cultura, la letteratura e la solidarietà”, ha spiegato Nata, sottolineando come alla libertà assoluta dello scrittore nell'opera letteraria possa affiancarsi una responsabilità dello scrittore come cittadino. Nel corso delle serate saranno presentate anche le attività portate avanti dalle due realtà beneficiarie. A raccontarne concretamente i progetti saranno Martino Montanarini e Cecilia Brighi, che illustreranno rispettivamente il lavoro e gli obiettivi delle associazioni coinvolte. Se solidarietà e letteratura rappresentano le due anime della manifestazione, un altro punto centrale del progetto riguarda i giovani. Il Festival, infatti, nasce con l'ambizione di non esaurirsi nelle quattro giornate di settembre, ma di diventare il punto di partenza di un percorso più ampio.
Su questo aspetto si è soffermata Stefania Frau, spiegando come tra le iniziative che si intendono sviluppare ci siano percorsi dedicati proprio ai ragazzi. “L’idea è quella di avviare dei corsi di scrittura rivolti ai nostri giovani, per creare uno spazio nel quale possano esprimere le proprie idee, sviluppare la creatività e le proprie capacità. Credo che la scrittura, così come la pittura, rappresenti uno strumento di crescita molto valido per i nostri ragazzi e che sia importante incentivarli sempre di più a intraprendere queste strade”.
Ai corsi saranno affiancate anche delle borse di studio destinate ai partecipanti. “Abbiamo deciso di affiancare a questi corsi di scrittura delle borse di studio, proprio per riconoscere il valore dei ragazzi che parteciperanno, premiandone il merito, il talento ma soprattutto la partecipazione. Vogliamo offrire loro un’opportunità di crescita e di realizzazione personale”, ha aggiunto Frau. È questa prospettiva a dare alla prima edizione un respiro che va oltre il singolo evento: costruire attorno ai libri un luogo di incontro, ma anche creare nuove occasioni per chi vive nel territorio. La scelta del lungomare come grande teatro aperto diventa così parte integrante della manifestazione. Per quattro sere i libri usciranno dagli spazi tradizionalmente dedicati alla cultura per incontrare residenti, visitatori e turisti, mettendo direttamente in relazione autori e lettori. Letteratura e solidarietà diventano dunque due aspetti dello stesso progetto: da una parte le parole, le storie e la capacità dei libri di aprire nuove prospettive; dall'altra la volontà di trasformare un appuntamento culturale anche in un gesto concreto verso chi ha bisogno di sostegno.
Il Festival prenderà il via sabato 5 settembre con i saluti del sindaco Giuseppe Fasolino, l’intervento della delegata all’Istruzione e Sanità Stefania Frau e la presentazione dei progetti Busajo e Associazione Italia-Birmania Insieme, affidata rispettivamente a Martino Montanarini e Cecilia Brighi. A seguire saliranno sul palco Pier Paolo Di Mino con Lo splendore, in dialogo con Sebastiano Nata; Marco Agostino Amucano con Racconti sparsi, insieme a Elisabetta D’Andrea; Sebastiano Nata con Esercizi di salvezza, in dialogo con Davide Mosca; e Bibbiana Cau con La Levatrice, insieme a Francesca Trivellin.
Domenica 6 settembre sarà la volta di Francesco Pala con Il dominio della resa, in dialogo con Davide Mosca; Angelo Ferracuti con Il figlio di Forrest Gump, insieme a Paolo Ardovino; Franco Curreli con Il raccolto dell’anima, in dialogo con Monica Putzolu; e con La cena delle anime, insieme a Elisabetta D’Andrea.
Il programma proseguirà lunedì 7 settembre con Emanuele Trevi e Mia nonna e il Conte, in dialogo con Antonella Brianda; Melania Muscas con Il sangue degli immortali, insieme a Ilaria Del Giudice; Marcello Fois con L’immensa distrazione, in dialogo con Davide Mosca; ed Elena Stancanelli con La gioia di ieri, insieme ad Antonella Brianda.
Gran finale martedì 8 settembre con Antonio Spadaro e A passo d’uomo, in dialogo con Sebastiano Nata; Ciriaco Offeddu con Angelina, insieme a Luana Scanu; Marco Lodoli con Solo un giorno, in dialogo con Elisabetta D’Andrea; e Romana Petri con Distanza di sicurezza, insieme a Silvia Orrù. La chiusura del Festival sarà affidata ai saluti istituzionali della presidente del Consiglio comunale Alessandra Feola.
Per quattro giorni il lungomare cambierà così volto: l'allestimento sarà pensato come un salottino nel quale autori e pubblico possano dialogare, in un'atmosfera informale affacciata sul mare.
Per Golfo Aranci si tratta di una scommessa culturale che l'amministrazione vuole portare avanti ben oltre questa prima edizione. "Questo evento è destinato a crescere ogni anno sempre di più" ha assicurato Giuseppe Fasolino.
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