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Cronaca Gallura

Gli autotrasportatori al Porto di Olbia: “Gli armatori stroncano la nostra economia”

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Una colonna di auto intasa il viale che conduce all’Isola Bianca, mentre le operazioni d’imbarco e di sbarco sono rallentate dal sit-in. La protesta degli autotrasportatori crea seri disagi alla viabilità presso il porto di Olbia. Alcuni passeggeri, imbottigliati sotto il sole, perdono la nave e non mancano momenti di tensione con i manifestanti. «Non verrò più in Sardegna» afferma un turista appena sbarcato. Qualcuno invece, esprime solidarietà. Un uomo bloccato nel traffico chiede spiegazioni a un poliziotto:  «Come mai questo intasamento?». «È la protesta contro il caro traghetti» risponde l’agente. «Bene, hanno ragione» ribatte il turista. È una ribellione che, sia in Sardegna che in Continente, schiera sullo stesso fronte cittadini, politici, imprenditori e lavoratori. Proprio ieri la solidarietà espressa dal Presidente della Provincia Fedele Sanciu, che aveva dichiarato: «Sono al fianco degli autotrasportatori ingiustamente vessati dalle tariffe applicate dagli armatori». Il sindaco di Olbia, Gianni Giovannelli, oggi fa sapere: «Esprimo solidarietà alla categoria degli autotrasportatori. Quella del caro traghetti è una problematica che rischia di danneggiare l’intero mercato turistico e economico».

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Il sit-in di protesta vede la partecipazione di 400 autotrasportatori. I mezzi che intasano l’Isola Bianca invece, come concordato con la Prefettura, sono trenta. «Ma siamo in grado di movimentarne anche 1.500» dichiara Angelo Carta, leader di Sardegna in Movimento. «Oggi siamo qui per manifestare il nostro disagio dovuto dal cartello degli armatori che ha di fatto stroncato la nostra economia – continua Carta – Dobbiamo dimostrare alla gente che esistiamo. Quello che subiamo noi oggi, gli altri lo subiranno nei supermercati quando troveranno i prodotti dai prezzi triplicati». Se gli autotrasportatori puntano il dito contro i «barones napoletani», la Regione Sardegna continua a rappresentare l’unico barlume di speranza per la categoria in lotta: «La Regione ha già fatto tanto istituendo la Flotta Sarda. Chiediamo un ulteriore sforzo per incrementare la flotta con navi atte al trasporto merci, istituendo una rotta come quella Olbia – Livorno. Speriamo che questa sia la prima e l’ultima manifestazione. Ma se così non fosse, si andrà in crescendo nella protesta».

 

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