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Concessioni balneari: arriva il ricorso al Tar

Strada in salita per i concessionari sardi

Concessioni balneari: arriva il ricorso al Tar
Concessioni balneari: arriva il ricorso al Tar
Angela Galiberti

Pubblicato il 10 marzo 2021 alle 06:00

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Olbia. I concessionari sardi, in particolare quelli dei Comuni "commissariati" dalla Regione Sardegna, hanno una strada tutta in salita da percorrere per ottenere l'estensione al 2033. Com'è noto, qualche giorno fa la Federbalneari aveva annunciato la delibera di giunta regionale per il commissariamento dei Comuni di Olbia, Cagliari, Arzachena, Quartu, Loiri Porto San Paolo e Posada. Ovvero gli enti comunali che si sono rifiutati di estendere le concessioni in base a una precisa indicazione dalla Regione Sardegna e in particolare dall'Assessorato regionale all'Urbanistica.

La vicenda è nota: dal punto di vista politico, l'assessore regionale Quirico Sanna si è speso molto per difendere le concessioni balneari sarde, ma al momento tali concessioni non sono state estese in tutti i Comuni. Ecco perché era importante il commissariamento, per quanto riguarda le deleghe sul demanio, dei Comuni "riottosi" alla legge nazionale e alle direttive regionali. La delibera di giunta annunciata è presente sul sito Istituzionale della Regione, ma non è cliccabile. Non è chiaro se i commissariamenti siano effettivamente avvenuti: l'unica cosa certa è che, nella legge sulle province, è stato inserito un emendamento per togliere le deleghe definitivamente ai Comuni.

Da qui ecco il ricorso del Comune di Quartu (qui l'articolo di Sardinia Post): un ricorso al Tar della Sardegna. In breve tempo si capirà chi ha ragione e dunque si capirà il destino delle concessioni demaniali sarde e dei relativi bandi di gara. Una situazione che la Federbalneari cercava di scongiurare.